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MAGGIORANZA, NAVE ALLA DERIVA A RISCHIO NAUFRAGIO

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piero_longo_accigliatoFalsi profeti e pressappochisti stanno mandando in malora la nostra città. Quella città che tre anni orsono fu consegnata nelle mani di una “band” stonata e senza fiato. In pratica, siamo passati dalla padella nella brace. E questo con l’aggravante di vedere abbarbicato sullo scranno più alto di palazzo San Domenico un sindaco cupo ed inconcludente.

Già, un sindaco che al contrario del premier non tenta neppure di mettere in uso il massetere (muscolo della faccia), che gli consentirebbe, almeno per una volta, di sfoderare un bel sorrisone. Sorriso, forse, al quale s’è lasciato andare solo il giorno della sua elezione (ma se ricordiamo bene quella volta pianse).

Un pianto che dopo tre anni sta contagiando i gioiesi, affascinati in un primo momento dall’”Ora si cambia”, ma maledettamente pentiti di aver dato credito a chi, all’”Ora si cambia” ha contrapposto il: siamo peggio di quelli di prima. Soprattutto se analizziamo che i precedenti almeno avevano lasciato in cassa milioni di euro, ormai depredati.municipio-ingresso

E che la situazione a palazzo San Domenico è quella tipica della nave che affonda, che porta i topi a scappare, lo si è visto in queste ultime settimane e precisamente a margine dell’ultima infruttuosa seduta consiliare (e qui sarebbe il caso che i consiglieri rinunciassero al gettone di presenza), arenatasi dopo diverse ore di riflessioni (chi stava in comune parla di “Vespri siciliani”) per mancanza di numero legale.

Intoppo che ha indotto i vari “portaborse” a percorrere ogni tipo di strada, anche la più tortuosa (come il coinvolgimento delle opposizioni), col malcelato intento di mettere a segno una sorta di blitz.

L’obiettivo, fallito, era quello di far passare l’emendamento sibillino e capzioso presentato la volta scorsa, utile a salvare il progetto del ponte di via Lagomagno finanziato con un milione di euro dalla Regione e 250.000,00 euro dalle casse comunali. Soldi, quest’ultimi, provenienti dalle opere di ferrovia-ponte-passaggi_livello_002urbanizzazione (forse ancora da introitare), dell’operazione “Palmentullo”.

Salvadanaio invidiabile ereditato dalla precedente amministrazione, che gli attuali amministratori hanno deciso bene di azzerare. Infatti, il recupero del Casino Palmentullo (dove sorgerà, si spera, la struttura indirizzata al dopo di noi) è in forse, perché mancano all’appello circa 250.000,00 euro per ultimare i lavori.

Tornando all’emendamento, la maggioranza ha tentato di sfruttare anche il fattore stanchezza, chiedendo al capogruppo del Pdl Vito Paradiso (che con Leonardo Dongiovanni aveva dichiarato il no categorico all’approvazione) di mantenere il numero legale, ignaro del fatto che i “pretoriani” del primo cittadino stavano architettando il blitz, che con la sua presenza in aula sarebbe riuscito beffardamente.

aula-consiliare-gioiaPer fortuna così non è stato, tant’è che il 18 aprile bisognerà riprendere la discussione daccapo e non da dove si è interrotta. Ennesimo scivolone di una maggioranza capeggiata da un signore ormai in balia, come la sua barca, degli eventi.

Un sindaco che passa facilmente dall’eccitazione all’assordante silenzio, a improvvise “assenze” dalla bagarre. Che non ammette interlocutori, né domande né intoppi al suo modo di fare. Al punto che oltre a correggere i comunicati stampa e i manifesti che recano lo stemma del comune (forse anche quello della festa patronale), sembrerebbe abbia pure il vezzo di interloquire in qualche corrispondenza giornalistica.

cesare-sveltoIn pratica, una sorta di controllo preventivo, utile a mascherare le tante crepe esistenti in una maggioranza che bene farebbe a dargli il ben servito.

Anche perché è di queste ultime ore l’ennesima figuraccia rimediata. Giorni fa, sabato scorso, festeggiando i 100 anni di un illustre cittadino gioiese, ammise di non ricordarselo come medico. Ma la cosa più grave (avendo fatto la “gavetta” nella sezione dell’MSI), è che ignorava anche che il dott. Cesare Svelto era stato consigliere comunale, e guarda caso proprio nel MSI.

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