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“IL PROCESSO BREVE E’ UN ATTENTATO ALLA LEGALITA’”

processo-breve-vignetta

thumbnail_526_processo-breveCon l’approvazione della legge sul “processo breve” la legge diventa uguale per i potenti, diseguale per i deboli. Un vero e proprio colpo di spugna verso i corrotti ed i colletti bianchi.

Parlare di legalità significa parlare di corresponsabilità. Oggi l’individualismo crescente nel paese è direttamente proporzionale all’estendersi dell’illegalità. C’è una diffusa depenalizzazione dei reati a livello di coscienza e il processo breve, le intercettazioni, con la conseguente umiliazione della società intera sulle pagine dei giornali, sono l’esempio di una cultura che favorisce i furbi.

Con l’approvazione delle norme sul processo breve si avvia un’amnistia per chi si è macchiato di eco-crimini: dagli abusi edilizi ai reati legati allo BerlusconiAlfanoR400smaltimento illecito di rifiuti. Tra i principali processi a rischio quelli legati all’emergenza rifiuti in Campania, il processo sull’Ilva di Taranto e quello sull’ Eternit, con 2889 persone lese. Stop anche ai procedimenti per l’inquinamento chimico della Valle del Sacco, per la discarica di rifiuti tossici a Bussi sul Tirino Disastro, per i reati contro il territorio e il paesaggio, a partire dall’abusivismo edilizio dentro le aree protette e a rischio idrogeologicoFoto-Montecitorio-in-piazza-contro-processo-breve-290x217.

E a saltare sarebbero anche i processi che riguardano il crollo della Casa dello studente dell’Aquila, e quello per la strage ferroviaria di Viareggio.

Tutti siamo d’accordo che i cittadini siano tutelati contro la durata indeterminata dei processi e convinti anche della necessità di arrivare a processi rapidi. Il punto però è che per ottenere questo si devono dare strumenti adeguati, mezzi, personale come chiedono i magistrati. Invece quello che è stato approvato è un 2011_0331_PD_Volantino_A4_Pinganno, un attentato alla legalità e all’uguaglianza di fronte alla legge perché inserisce una “dubbia” scadenza alla possibilità di accertare la verità, anziché fornire gli strumenti per accelerare i processi.

Rabbia e indignazione sono i sentimenti che ci accompagnano in questi giorni e che continuano a spronarci nel lavorare affinché la corruzione, le mafie, l’arroganza del potere, l’illegalità diffusa lascino il posto alla onestà, alla trasparenza, al rispetto delle regole, alla verità e giustizia per tutti.

(Presidio di Gioia del Colle – liberagioia@gmail.com)

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