Archivio Gioianet

La Voce del Paese – Un Network di Idee

Cultura

UN PATRIOTTICO RAFFAELE NIGRO AL CIRCOLO UNIONE

circolo-unione-nigro-pp

cetola-giuseppelozito-vito-antonioUn incontro dai toni e dalle musiche  “patriottici” sin dal suo esordio quello organizzato dal Circolo Unione e dal suo presidente, dottor Giuseppe Cetola, che in occasione della conferenza “L’Unità d’Italia e la Questione Meridionale” vede al tavolo dei relatori il professor Vito Antonio Lozito e due studenti, Giuseppe Rizzi del Liceo Classico P. V. Marone e Angelica Mallardi dello Scientifico R. Canudo, lettori d’eccezione nel corso della serata e Raffaele Nigro, ospite d’onore nonché relatore di grande spessore.

Un pensiero in ricordo di  Carlo Maria Tangorra, cui Cetola dedica il suo intervento, quindi la parola a Lozito che dopo aver intrattenuto i presenti con raffaele_nigro_circolo_unioneuna disamina di vasto respiro, citando Scodellaro, Franco Cassano, Carlo Levi e persino Orazio Flacco, Dante, Giotto, San Francesco d’Assisi  e Federico II di Svevia, ha presentato l’ospite della serata, Raffaele Nigro, raffaele-nigro-brigantaggio-postunitario-1introdotto dalle note di “Amara terra mia”.

Raffaele Nigro, giornalista, scrittore di saggi sul Mezzogiorno, testi teatrali e romanzi, è caporedattore delle sede Rai. Tra le sue opere premiate “I fuochi del Basento” (1987, Premio Supercampiello), “Ombre sull’Ofanto” (1992, Premio Grinzane Cavour), “Dio di Levante” (1994) e “Diario mediterraneo” (2000, Premio Cesare Pavese).

Ultima sua fatica letterariaFernanda e gli il_meridione_ditaliaelefanti bianchi di Hemingway” (Rizzoli, 2010).

Nel suo intervento toccati numerosi argomenti: l’Italia preunitaria, il travaglio che portò all’unità dai Borbone a Garibaldi, il massacro di Bronte, il brigantaggio di cui sono state analizzate le cause e le inevitabili conseguenze e i suoi protagonisti, tra cui Crocco e il sergente Romano.

Quindi si è parlato del Meridione: un bilancio, a 150 anni dall’unità, particolarmente negativo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *