I VERSI DI FILIPPO PARADISO IN “ECHI D’ORIENTE”
“… E presto riudremo nell’aria/l’allegro crepitare dei voli/d’aironi di carta ripiegata”. [Filippo Paradiso]
Yuko Miyanaka, soprano e flautista di Hiroshima ed il pianista Onofrio Della Rosa si esibiranno in “Echi d’Oriente – Concerto di primavera”, il 28 maggio, alle 10.30 nel teatro Rossini di Gioia del Colle.
Il concerto (ingresso libero), promosso dal Comune di Gioia del Colle – Assessorato alla Cultura è un dono di Yuko alla città che ospita un suo carissimo amico, il poeta Filippo Paradiso, conosciuto in occasione di un suo precedente concerto tenutosi negli anni ’90 presso il Circolo Unione.
Un repertorio d’eccezione con bel Canto: “Sebben crudele” di Caldara e “Le ragazze con i dolci” (Canto giapponese) di K. Hashimoto, e le angeliche note del flauto nella Sonata n. 1 di F. Devienne, nel Concerto per violino e orchestra di Sibelius, in “Trockne Blumen” per flauto e piano di F. Schubert e per concludere un Valzer “Su bel Danubio blu” di J. Strauss.
Una preziosa occasione per offrire, tramite Yuko Miyanaka, un caloroso, solidale abbraccio al popolo giapponese, ferito dal recente cataclisma e dalle sue devastazioni.
L’invito, progettato da Filippo Paradiso con l’aiuto dei suoi amici, riporta accanto al logo del Comune e in dissolvenza il “Children’s peace monument” di Hiroshima dedicato a Sadako Sasaki, una bimba che aveva solo due anni quando la città fu distrutta dalla bomba atomica. Miracolosamente tratta in salvo dalla sua mamma, accecata dallo scoppio, la bimba crebbe esile eppur vigorosa, ma le radiazioni non perdonano e all’età di undici anni si ammalò di leucemia. Una sua amica le regalò un origami, una piccola gru di carta. Una leggenda narrava era che chiunque avesse costruito mille gru di carta, avrebbe compiaciuto a tal punto gli dei da poter esprimere qualsiasi desiderio. Sadako morì il 25 ottobre 1955, le sue mani avevano costruito 644 origami. Oggi è su un piedistallo di granito nel Parco della Pace di Hiroshima, con le mani tese a sorreggere una gru di carta. “Questo è il nostro grido. Questa è la nostra preghiera. Pace nel mondo“, recita l’iscrizione alla base del monumento costruito con le offerte degli studenti, su cui volano ogni anno migliaia di aironi di carta.
Le poesie di Filippo Paradiso, al pari di “crepitanti” e poetici aironi, sono ben più dei mille origami cui era affidata la speranza di Sadako. Una di esse, dedicata a Yuko e riportata nell’invito, così recita:
Banzai Nippon
A Yuko e la sua gente
Torni/su echi leggeri di passi/mentre ancora l’oceano/ha torbido respiro affannoso/ e tu/ col tuo canto/ blandisci/ rancori di drago./ Non ha lacrime/ l’intimo pianto/ mentre bimbi/ in silenzio composto/ fan muto girotondo/ su ciò che fu casa/ e porto e fonte./ Ma quest’uragano/ che scuote montagne/ e sradica alberi/ non scompone la tua chioma/ dolcissimo puro crisantemo/ e presto riudremo nell’aria/ l’allegro crepitare dei voli/ d’aironi di carta ripiegata.
Yuko Miyanaka (Soprano e flautista)
La musicista giapponese, laureata presso l’Università musicale “Elisabeth” di Hiroshima in flauto, è stata solista dell’Orchestra barocca “Bach Players” e finalista del concorso di Canto a Izuka. Trasferitasi in Italia ha studiato canto con i Maestri Antonio Spruzzola e Giuditta Mazzoleni e proseguito gli studi nel Conservatorio “Vivaldi” di Novara. Diplomatasi in Canto nel Conservatorio “Nicolini” di Piacenza e in Flauto nel “Vivaldi” con il massimo dei voti, si è perfezionata con Emilio Vapi presso l’Accademia “Marziali” di Milano. Ha cantato “La Traviata” a Gozzano e collaborato con l’Ente musicale novarese “Carlo Coccia”.
Oggi, solista per orchestra nei più prestigiosi concerti internazionali dell’Europa dell’Est (Bucarest, Bratislava, Bulgaria…), si dedica alla musica cameristica in varie formazioni e continua i suoi studi con il M° K. Ishii.
Onofrio Della Rosa (pianista e clavicembalista)
Il musicista, diplomatosi in pianoforte con il massimo dei voti e lode sotto la prestigiosa guida di Angela Montemurro, si è perfezionato con Carlo Grante, Kostantin Bogino e Irwin Gage e in musica antica per tastiere (clavicembalo e basso continuo) con i maestri con Francesco Baroni e Bob Van Asperen.
Dopo aver intrapreso una intensa attività di camerista, con il gruppo di musica antica “La Lyra di Amphione” diretto da Vito Paternoster, si esibisce in numerosi concerti e collabora, tra i tanti, con Carlo Chiarappa, Serge Collot, Marzio Conti, Steven Mead, Sabine Mayer, Massimo Mercelli, Michel Strauss, Romeo Tudorache, Konstantin Becker ed eminenti figure del concertismo internazionale quali Stefano Bagliano, David Bellugi. E’, inoltre, pianista di sala e di palcoscenico al “Festival della Valle d’Itria” dal 1999 al 2004, con direttori d’orchestra del calibro di Marco Guidarini, Giuliano Carella, Maurizio Benini e con i registi Marco Gandini, Guido De Monticelli, Jean-Louis Pichon ed altri.