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MANOVRA FINANZIARIA, CSE: “PAGANO SEMPRE GLI STESSI”

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cse_logo.jpgRiportiamo, di seguito e integralmente, il notiziario della confederazione CSE con cui si commenta l’impianto della manovra finanziaria messa in cantiere dal Governo.

Tagli su sanità, pensioni, scuola e pubblico impiego. Niente abolizione delle province ma ci sono agevolazioni agli allevatori per lo sforamento delle quote latte. Carlomagno (CSE): “È una manovra iniqua e recessiva, mobiliteremo i lavoratori”.

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finanziaria-2010Ancora non è completamente noto il testo della manovra finanziaria varata dal governo nei giorni scorsi, ma a questo siamo abituati, e siamo abituati anche alle misure che vengono annunciate e poi scompaiono dai testi ufficiali mentre ne compaiono altre non annunciate. Ci tocca così commentare una manovra sulla base delle indiscrezioni giornalistiche, confermate però da membri del governo.

E il primo commento che possiamo fare è che pagano sempre gli stessi!

Sono infatti previsti e confermati tagli alle retribuzioni dei dipendenti pubblici, bloccate anche per il 2014, introduzione dei ticket sanitari dal 2012, pubblico_impiegotagli alla scuola e alle pensioni sopra i 1.400 euro mensili. In compenso, ancora una volta non ci sono tagli sensibili ai costi della politica – niente è previsto sull’abolizione delle province – e addirittura c’è l’ennesimo regalo alla Lega sotto forma di agevolazione agli allevatori che hanno sforato le quote latte (a danno di coloro che le hanno rispettate).

Ma andiamo per ordine

  • Pubblico Impiego

Ormai è una costante, soldi da prendere subito e facilmente a danno di coloro che questo governo ha decretato essere i suoi nemici principali (ricordate l’ultima uscita di Stracquadanio sui pubblici dipendenti che non fanno un c….o e vanno a casa alle due?). La manovra prevede il blocco degli stipendi e dei contratti, già bloccati a tutto il 2013 con il placet di CISL, UIL, CONFSAL e UGL, anche per tutto il 2014. Per buon peso, è previsto l’obbligo della visita fiscale anche per il primo giorno di malattia. Quest’ultima misura di per sé non sarebbe trascendentale se non fosssanita_ricetta2e che tradisce l’ennesimo intento punitivo nei confronti dei dipendenti pubblici e rischia di essere devastante per le scuole (come diremo più avanti). Inoltre sarà protratto il blocco delle assunzioni, il che vuol dire che a fronte delle migliaia di pensionamenti il personale non verrà sostituito e i servizi diminuiranno.

  • Ticket sanitari

Previsti dal primo gennaio 2012 ticket sanitari di 10 euro per le prestazioni specialistiche e di 25 per quelle di pronto soccorso. E poi dicono che non mettono le mani nelle tasche degli italiani.

  • Scuola

tagli_a_scuolaBlocco del turn­over, accorpamento di scuole, condivisione dei dirigenti scolastici, con la prospettiva di non avere dirigenti presenti in scuole di media grandezza, e una misura che andrà a gravare in modo devastante sui fondi scolastici, quella sulle visite fiscali. Pochi sanno, infatti, che le visite fiscali sono a carico delle scuole e non dello Stato e, visto che le scuole non hanno fondi per le supplenze, per i compiti d’istituto, per il loro funzionamento, oggi sono costrette a selezionare attentamente l’invio delle visite fiscali. Bene, già così chiunque sia genitore sa che i fondi non bastano, tanto che le scuole sono costrette a chiedere contributi ai genitori per le cose più elementari. Se andrà in vigore una norma che le obbligherà a mandare la visita fiscale anche per un giorno di malattia potremo dire addio alla scuola pubblica e ai servizi che fornisce. E sarà un altro elemento di tassazione mascherata perché le scuole non potranno far altro che inventarsi contributi da chiedere ai genitori. Quindi, una tassa per noi solo perché il ministro Brunetta e l’Onorevole Stracquadanio continuino la loro inutile campagna contro i dipendenti pubblici.

  • pensionati_blocco_pensioniPensioni

Dal 2012 verrà parzialmente bloccata la rivalutazione delle pensioni più ricche. Chi è ricco per il governo? Colui che prende dai 1.400 euro al mese di pensione. In un paese in cui un Ministro (Rotondi) si permette di dire che i parlamentari sono poveri perché, tolte le spese (ma quante spese ha l’onorevole Rotondi?), guadagnano “appena” 4.000 euro al mese, si possono considerare ricchi pensionati che percepiscono 1.400 euro al mese? E si rende conto il governo che spesso con quei 1.400 euro si è costretti a dare una mano a figli che patiscono la piaga della disoccupazione giovanile, che al Sud è pari a quella della striscia di Gaza?

  • Tagli agli Enti Locali

Previsti ulteriori tagli dei trasferimenti economici agli enti locali. Anche questa è una forma di tassazione addizionale_comunalemascherata. Infatti, gli oltre 2.000 comuni che non applicano addizionali sull’ex­ Irpef si vedranno costretti a introdurle.

Soppressione di enti

Se un ente pubblico funziona va privatizzato o soppresso, in modo che smetta di funzionare. È il caso dell’Istituto per il Commercio con l’Estero (ICE), che funziona bene e viene soppresso. Per il momento pare scongiurata la privatizzazione della Croce Rossa ma non ci meraviglieremmo se questa fosse oggetto di qualche emendamento in Parlamento, visto che gli immobili di quest’Ente fanno gola a molti.

  • Quello che si doveva fare e non si fa.upi_logo_web-400x300-300x225

Ci sono invece tutte le cose che si dovevano fare e non fanno mai, ad esempio il taglio reale dei costi della politica a cominciare dall’abolizione delle province. Era contenuta nei programmi sia del PdL che del PD, costano 17 miliardi di euro all’anno, quand’anche se ne risparmiassero la metà con la loro abolizione, sarebbe una riduzione di spesa strutturale. Ma Pdl e PD si sono messi d’accordo per non portare mai una norma del genere in votazione alle Camere, perché ridurrebbe il numero di coloro che vivono solo ed esclusivamente di politica.

voli_di_statoAnalogamente, non si tagliano gli stipendi dei parlamentari (come farebbe il povero Ministro Rotondi a vivere?), e non si tagliano i rimborsi elettorali se non dalla prossima legislatura (da noi però i soldi li prendono subito) e discutibili sono anche le misure sul taglio ai voli di Stato, la cui spesa è lievitata a 100 milioni di euro annui perché tutte le cariche dello Stato, ministri e sottosegretari compresi, viaggiano con i voli di Stato anche quando alla stessa ora c’è un volo di linea.referendum-400x380

Verranno invece accorpati per legge referendum e altre elezioni eventualmente previste. Praticamente una beffa! Se c’avessero pensato un mese prima e avessero accorpato il referendum del 12 giugno alle elezioni amministrative di maggio si sarebbero risparmiati 350 milioni di euro che pesano invece sul nostro groppone. Inoltre, non poteva mancare il solito regalo alla Lega Nord (a carico nostro): infatti sono previste ulteriori agevolazioni per gli allevatori che negli anni scorsi hanno sforato le quote latte e per questo dovrebbero pagare delle multe salate.

brunetta22Discutibile, infine, il metodo scelto per questa manovra: un Decreto Legge sul quale il governo ha annunciato la fiducia. Questo vuol dire che sarà una manovra ancora caratterizzata da una polarizzazione delle opinioni, non potrà essere migliorata dal Parlamento, alimenterà il clima di scontro politico quando ci vorrebbe invece maggiore coesione e sarà modificabile solo per volontà del governo.

Il Segretario Generale della CSE Marco Carlomagberlusconi_-_bossi_intesano, commentando le indiscrezioni sulla manovra, ha dichiarato: “Non comprendiamo il balletto di indiscrezioni. Il governo ha contravvenuto a una regola precisa, quella secondo cui le manovre non si annunciano, si fanno. Questa corsa alle indiscrezioni rischia di mettere in subbuglio i mercati e di costarci cara in termini di interessi sul debito pubblico. Nel merito, ci sembra una manovra recessiva e iniqua. Recessiva perché contiene misure di blocco degli investimenti pubblici per le somme non spese alla fine dell’anno e perché vi sono una serie di imposte mascherate che diminuiscono il reddito a disposizione delle famiglie; iniqua perché a pagare sono color che hanno redditi bassi, dipendenti pubblici e pensionati su tutti. Se non verrà modificata – ha concluso Carlomagno – ci mobiliteremo a tutela dei più deboli”.

(Ufficio Stampa Segreteria Generale)

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