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“OMAGGIO A MICHELANGELO”, C’É ANCHE MIMMO MILANO

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mimmo_milanoMimmo Milano tra i trenta migliori artisti nazionali e internazionali che renderanno omaggio a Michelangelo Buonarroti in mostra nel Chiostro della Basilica dei SS. Apostoli di Roma, dal 9 al 16 settembre.

Nella serata di apertura alle 19.30 si terrà la conferenza “Sodoma e Michelangelo, due artisti a confronto”.

La curatela è affidata a Daniele Radini Tedeschi, specialista d’Arte Antica Rinascimentale e docente presso l’Università La Sapienza di Roma e tra i fondatori della’Associazione culturaa-locandina-michelangeloale “Rosa dei Venti” editrice del libro “Sodoma”, che a fine aprile ha organizzato “Artisti a Confronto” nella galleria Margutta di Roma e in luglio “Il saloon di Porto Cervo”, mostra internazionale di Arte Contemporanea nel cuore della costa Smeralda.

Per celebrare Giovanni Antonio Bazzi detto il Sodoma a cinquecento anni dal suo capolavoro “Le nozze di Alessandro e Rossane”, cui la mostra è dedicata, è sorto un comitato di cui è presidente Claudio Strinati, Direttore generale del Ministero dei Beni Culturali e vicepresidente lo stesso Radini.

Nel Comitato scientifico Mauriziosodoma_quadri Calvesi, professore emerito della Sapienza, Andreina Griseri, dell’Accademia dei Lincei, Catherine Monbeig Goguel del Museo di Louvre, i professori Antonio Natali della Galleria dei Santi Uffizi, Antonio Paolucci dei Musei Vaticani, Sergio Rossi, Bruno Toscano e Alessandro Zuccari, per citarne alcuni.

“Molte sono le leggende sulla morte di Michelangelo Buonarroti – dichiara nel comunicato redatto per pubblicizzare l’iniziativa Stefania Pieralice, presidente dell’Associazione “Rosa dei venti” e nell’organizzazione del convegno scientifico e della mostra espositiva – si dice che quando il grande artista morì un gruppo di nobili fiorentini, per dispetto all’allora Pontefice Pio IV, trafugarono la salma trasportandone il corpo in Santa Croce a Firenze. Imichelangelo_pietan verità alcuni documenti ritrovati a Firenze, presso la dimora dell’artista, conferiscono un importante ruolo alla figura di suo nipote Leonardo Buonarroti sulla collocazione della salma.

Infatti, a seguito della morte di Michelangelo (1564), Pio IV dispose di seppellirlo presso la tomba che fece costruire nella Basilica SS. Apostoli in Roma dove rimase per un breve periodo poiché Leonardo Buonarroti si occupò poi del trasporto della salma a Firenze nella Chiesa di Santa Croce dove giace tuttora. Ebbene, l’antico e suggestivo chiostro rinascimentale della Basilica quest’anno sarà location di una mostra d’Arte Contemporanea, a tema libero e di durata una settimana, che raccoglierà trenta tra i migliori artisti a livello nazionale e internazionale. La mostra inoltre verrà impreziosita e “illuminata” dalla cerimonia scientifica e storica in omaggio al celebre artista, nell’ambito di una ricorrenza profondamente sentita.”

Di seguito una recensione sull’artista Mimmo Milano tratta dal bimestrale “la Piazza” a firma di Dalila Bellacicco.

Mimmo_Milano3Il segno è il mio pensiero…la notte con il buio viaggio per scoprire la luce… il buio non è buio… c’è sempre una fonte di luce… può essere la vita!” (Mimmo Milano)

Viaggio, ricerca, linea che diviene percorso in cui incontrare “i pensieri della gente” da rielaborare tracciando un segno per poi trasmettere, attraverso quel segno, calma ed equilibrio, sedando ogni conflitto interiore.

Un viaggio in cui perdersi nei cosmici intrecci blu di una nebulosa, nelle surreali atmosfere di tramonti alieni, presagio di croci, distruzione, sofferenza, per poi ritornare su una rossa trama che pian piano si allarga, un bioritmo che inizia a pulsare di vita e penetra nelle architetture mimmo_milano_quadrometropolitane. Un fluido palpitante che invade vetro e cemento, un antico ricordo di fiamme danzanti in focolari domestici che accende finestre di luce, mentre frenetici, isterici flash, imprigionati in allucinati frammenti di attualità, feriscono il buio sotto lo sguardo lunare eternamente sereno, preludio di un’aurora distante dalla notte.

Notte: seta vellutata di blu, impreziosita di lucenti cristalli di vetro, prismi forgiati da trame di vita, imprigionati in grattacieli metropolitani, che svettano verso l’infinito e talvolta si perdono in prospettive impossibili. Lo sguardo dell’artista percorre ogni volo, intravede nel segno dell’uomo, nel suo innalzarsi verso il cielo scalando antropici involucri di vetro e cemento, lo struggente desiderio di manifestare la propria anima, luce pura e palpitante, trattenuta a stento dai simulacri costruiti per proteggerla nel buio della nottmimmo_milano_quadro3e.

Mentre psichedelici cromatismi distraggono e accendono mille illusioni, il vero volto della città si riflette, evanescente, in aure dalle scie dorate, disegnate nel cielo da vitree comete, in baluginanti riflessi, increspati su onde tranquille…

La vita si è consacrata  alla notte, vincendo le sue paure. Può finalmente affidare i suoi pensieri alla silenziosa battigia metropolitana, specchiarsi nelle placide acque della quotidianità, pulsare di luce stellare pura e lucente, una luce interiore che ritorna cosmica, spirituale, per perdersi nelle spirali delle galassie, alla ricerca del segno taumaturgico che “cuce” antiche ferite…

Intanto la notte, adaMETROPOLIS_02-09giata sul raso vellutato della tela, accarezza con tocco lieve, tetti e guglie. Appagata da scintille di vita, abbandona le stelle, si adorna di un solo discreto gioiello: l’opalescente perla lunare. Un tempo unica luce nel buio di una giovane terra, oggi pallida falce, quasi eterea sfera di cristallo, all’ombra di una fulgente, imprevedibile umanità.

Le architetture all’improvviso si scompongono in geometrie precise, per poi ricomporsi in trittici verticali, in cubiche costruzioni. Frammenti dinamici che racchiudono dettagli dotati di vita propria, distinti, perfetti se soli, pur restando armoniosamente legati, avvinti da magnetica attrazione ad altri istanti di vita metropolitana.

Una metafisica, ermeneutica visione “acrilica” che attraversa ogni ordine di grandezza, sfiora la genialità per suggerire a scienza e filosofia una vMETROPOLIS_04_010_Acrilico_su_tela_Cm.30x30_2010erità universale, vera per l’infinitamente piccolo atomo, per l’infinitamente grande cosmo, per l’infinitamente composita, variegata, umanità.

Una visione seducente che nasce nella notte e eclissa il buio, mentre le sue scintille di vita continuano a rifulgere, sfidando ogni logica, pervase da prodigiosa intuizione.

Il percorso ricomincia, il pensiero penetra nelle sensazioni, le sfiora con veli di seta, si immerge in arcobaleni iridescenti. Con ali leggere dipinge acquerelli, idea simboli esoterici, ogni incontro, ogni istante vissuto, ritorna segno, lascia la sua firma indelebile nel cuore, una dedica affettuosa, un fotogramma di vita, dai tratti definiti, certi, in un percorso artistico che genialmente si rigenera in creazioni d’istinto, in visioni “indefinite”, concepite tra i mimmo_milano_quadro2pensieri della gente, nei viaggi, in mille incontri e date alla luce nella solitudine in cui l’artista scopre i suoi limiti, le sue possibilità, “messo sotto esame dall’Arte”. Mentre granelli dorati di sabbia scandiscono il tempo, lo sguardo insegue un pensiero… rincorre vissuti che attraverso il filtro di emozioni percepite fuori e dentro di sé, si materializzano, si proiettano sulla tela setosa, creando “vita”. Opere intriganti che lasciano il “segno”, catturano, conquistano uno spazio, divengono “emblemi” di un’epoca. Questo “dono”, questo voler dare un senso alla propria esistenza attraverso la creatività, questo scoprirsi “interprete” di un sentire comune, questo bisogno di esprimere quanto, anche nei momenti più bui, sia bella e preziosa la vita, è un segno. E’ la metamorfosi di una linea, di un ritmo interiore, di un pensiero infinito che parte nella quotidianità per perdersi nell’immensità dell’universo e ritornare sotto forma di pura luce, dopo aver vagato attraverso il mistero di quel buio buco nero rappresentato dalla distruttività umana.

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