MERCATINI SOTTO LE STELLE, SPENTE E TRA IL NULLA-foto-
Un’estate “punitiva” per i tanti gioiesi restati a casa e per coloro che hanno scelto la nostra ridente cittadina per trascorrere le vacanze.
Il buco nero di “Baccana Gioia/Fiera” ha inghiottito in un sol boccone, digerito e metabolizzato, all’insegna dei baccanali in una unica e grande, orgiastica, dionisiaca “abbuffata”, oltre 21 eventi e una sagra (e i fondi ad essi destinati, non ancora quantizzati) consumati in tutta fretta nel corso di una sola settimana (http://www.gioianet.it/attualita/3307-gioiafiera-si-chiude-tra-polemiche-e-consensi-foto-.html).
Alla città, tenuta a “dieta”, solo un breve antipasto: la Festa Federiciana (http://www.gioianet.it/attualita/3233-festa-federiciana-cronaca-suggerimenti-e-foto.html) e qualche stuzzichino ovvero la Notte del Brigante (http://www.gioianet.it/attualita/3255-la-notte-del-brigante-consensi-e-polemiche-foto-.html), giusto un aperitivo gli Jazzabanna, una notte di grazia offerta della confraternita di San Rocco (http://www.gioianet.it/attualita/3300-grazie-a-san-rocco-la-citta-ritorna-a-vivere-foto.html), poi quaresima per tutti, tranne tre “lumini” accesi giusto per ricordarci che si è in estate, i Mercatini sotto le stelle, mai tanto “mercatini” nel vero senso della parola, praticamente due-tre decine di bancarelle (vere)
con scarso assortimento (chi bazzica i mercati ne è rimasto profondamente deluso) e un via vai inconcludente con commenti del tipo “Tutto qui?” e pochissimi acquisti.
E va beh che c’è la crisi, ma passando da bar e pizzerie non si direbbe … stracolmi fino a tarda notte! Qualcosa non torna…
E’ chiaro che chi vuol divertirsi, deve prendere l’auto e andar fuori. Un pupo fritto (http://www.gioianet.it/attualita/3310-montursi-sagra-del-pupo-fritto-un-successo-foto-.html) a Montursi (sabato prossimo anche qualche pecorella bollita), Murgia Fest a
Santeramo, concerti e spettacoli a Barletta, Noci, Turi, notti bianche ad Acquaviva, persino presentazioni di libri a Sammichele e sperare di non incontrare sulla strada del ritorno qualcuno che esca fuori carreggiata o peggio, tra i fumi dell’alcool, del sonno o altro perda il controllo e venga addosso con la sua auto.
E’ pur vero che c’è chi gli eventi se li crea, senza stare ad aspettare che gli vengano propinati.
E’ il caso del Sel che si è portato a ridosso della sede i “Qualsiasi cosa faccia Gesù” (http://www.gioianet.it/attualita/3318-qualsiasi-cosa-faccia-gesu-e-fuori-dal-coro.html), un simpatico trio che ha rockeggiato fino a tarda notte per la gioia dei residenti massacrando, ma con molto ritmo, la già malridotta batteria con improvvisazioni jazz apprezzabili e un buon affiatamento.
Davano un po’ l’idea di essere “dietro le sbarre” piazzati lì dov’erano, ma un po’ di musica e di vita davvero ci volevano per rivitalizzare Gioia.
Più soft “AccCANImenti” (http://www.gioianet.it/attualita/3351-arci-accaniamoci-successo-di-ironia-e-realta-foto-.html), spettacolo teatrale tenutosi nella sede
dell’Arci.
Per gli assenti: tranquilli, non vi siete persi nessuno streap tease, era tutto molto morigerato!
Più hard (almeno nel titolo) “Scendi da questo letto, leggiamoci su”, reading meditato da Isabella Capozzi in un pub cittadino (http://www.gioianet.it/attualita/3297-scendi-da-questo-letto-leggiamoci-su-.html).
Ormai sbanca “l’evento fai da te”, la moda l’ha lanciata Mario Pugliese che in Spazio UnoTre ha ospitato incontri poetici, presentazioni di libri, recitazioni, danza, musica, mostre, sfilate… di tutto e di più facendo concorrenza (con leale e totale gratuità) a Righe di Primavera e Autunno e persino al Rossini, “rubando” nei suoi giovedì culturali anche qualche spettatore al teatro.
Ed ora ci tocca sorbirci, in anteprima, il cartellone del Rossini e le gramaglie del sindaco (riduzione dei fondi del 30% , costi dell’abbonamento immutati,
sigh ed ecc…).
Iniziamo con l’eliminare chi non produce e semina zizzania nella gestione del teatro, ormai “scollato” dall’ufficio cultura, che i soldi non solo si risparmiano (qualche direttore in meno non guasterebbe) ma si spendono anche meglio e facendo meno sangue amaro.
Chi non si è trovato almeno una volta nel bel mezzo di una “faida” con rimpalli di responsabilità tecniche, organizzative tra direttori e uffici comunali, biblioteca inclusa, per ospitare anche una banale recita scolastica in teatro? Alla fine giusto queste hanno “riempito” davvero il
Rossini!
Diamolo in gestione alle scuole, (alle associazioni no, perché potrebbero far funzionare il teatro meglio di qualche direttore artistico, non si sa mai!) il successo è assicurato e la pulizia la fanno per davvero e “gratis” i bidelli e non imprese fantasma!
Torniamo a passeggiare assistendo all’agonia dell’ultimo mercatino di stasera… prima o poi anche questa strana, triste, spenta estate finirà!
Scatti fotografici a cura di Mario Di Giuseppe che ringraziamo per la collaborazione.