Archivio Gioianet

La Voce del Paese – Un Network di Idee

Politica

PRESENTATA LA TRECCIA DELLA MURGIA E DEI TRULLI

treccia_della_murgia_pp

treccia_lavorazioneIl marchio collettivo “Treccia della Murgia e dei Trulli”, candidato a diventare una DOP (Denominazione di Origine Controllata), è stato presentato ufficialmente a Putignano, in occasione di un convegno tenutosi lo scorso 6 ottobre nella Biblioteca Comunale. L’iniziativa è stata promossa dal Gruppo di Azione Locale “Terra dei trulli e di Barsento” presieduta da Stefano Genco, con la collaborazione di un’Associazione Temporanea  di Scopo che coinvolge produttori e trasformatori del latte bovino.

La “Treccia” è un prodotto lattiero caseario che sarà realizzato con caseificazione naturale ed esclusivamente con latte della Murgia. La Treccia tradizionale, quella che veniva prodotta nelle masserie e poi nei primi caseifici, si ottiene utilizzando il “siero innesto”, ossia il liquido di fermentazione risultante dalla caseificazione del giorno prima, cioè il “siero madre”. Il siero va mantenuto e curato consentendo la produziotreccia_prodotto_finitone di pasta filata, il cui prodotto finito mantiene qualità organolettiche eccellenti e valori nutrizionali unici. Questo procedimento, non utilizzando né acido citrico né acido lattico, consente la valorizzazione del latte, che con la sua freschezza, con i profumi stagionali dei pascoli, con la cura degli animali e con i controlli rigorosi consente di realizzare un prodotto gustoso e di qualità.

La particolarità della Treccia, prodotta in particolare a Gioia del Colle, Noci e Putignano, è la sua impossibilità a realizzarla in via meccanica, perché per produrla è necessaria la mano dell’uomo.

Per completare la documentazione necessaria per ottenere il riconoscimento DOP dalla commissione dell’Unione Europea, bisogna definire il protocollo per la preparazione del siero innesto, definire gli studi molecolari e le schede sensoriali e infine migliorare il shelf-life, ovvero tempo per il quale un prodotto può essere commerciato, dagli attuali 5 giorni ad almeno 10 giorni.

Nei saluti istituzionali, il tema principale trattato è stato il riconoscimento della Dop. Il sindaco di Putignano “spera si tratti dell’ultimo passo per il rilancio del settore caseario, dopo i numerosi incontri avuti con i paesi di Putignano, Gioia e piero-longo-sindaco-pp-gioiNoci, comuni facenti parte del cosiddetto ‘Triangolo Bianco’ per la loro produzione massiccia di prodotti caseari. Condivideremo tutte le iniziative che saranno intraprese dal GAL. La Treccia è un prodotto di filiera, sul quale sarà necessario coniugare tradizione ed innovazione”.

Il sindaco di Gioia, Piero Longo afferma: “abbiamo messo da parte il campanilismo e abbiamo avviato un percorso comune. Si è puntati sulla Treccia, perché la mozzarella non avrebbe mai ricevuto la DOP, in quanto il termine mozzarella è stato usato in Campania per la mozzarella di bufala”. Longo lancia una proposta per rilanciare la Sagra della Mozzarella (consueta manifestazione di Gioia del Colle), dario_stefano_ass._agricolturadenominandola “Sagra della Treccia”, al fine di fare sistema e riproporre l’evento nei vari comuni interessati.

L’assessore provinciale Onofrio Resta, ha stuzzicato l’iniziativa: “Il GAL ha lavorato bene, ma non bisogna dimenticare che il riconoscimento della DOP è un punto di partenza e non un punto d’arrivo, perché la DOP non risolve i nostri problemi, è necessaria una strategia di marketing. Basti pensare che delle 213 Dop italiane, solo 10 aziende del Nord Italia ricevono un beneficio”.

L’assessore regionale Dario Stefano non è potuto giungere a Putignano a causa di impegni istituzionali a Roma, per cui ha delegato il responsabile regionale Francesco Mastrogiacomo, il quale ha messo in evidenzia il lancio del marchio “Prodotti di Puglia” che diventerà un “ombrello” per tutti i prodotti pugliesi.

Stefano Genco, presidente del GAL, ha ringraziato i sette comuni che hanno dato il loro consenso incondizionato all’ente che si onora di presiedere, che quando fu istituito da alcuni era stato considerato un giocattolo, ma quest’ultimi sono stati smentiti dai fatti. Replicandtreccia_manifesto_logoo alle dichiarazioni dell’assessore Resta, il presidente Genco ha affermato: “ovviamente la Dop è un punto di partenza, ma è necessario averlo per creare un indotto, altrimenti se non c’è l’hai sono fatti tuoi!”

“Il marchio Treccia della Murgia e dei Trulli è stato registrato per cui non ci può essere più rubato”. A confermarlo è lo stesso presidente Stefano Genco, il quale spera fra un anno di poter ottenere questo ambito riconoscimento, che potrà far cambiare qualcosa nel settore lattiero-caseario. Infine, non si è fatto mancare frecciatine nei confronti dei politici al fine di ottenere sostegni economici provinciali e regionali”.

A chiudere la serata degli interventi, l’europarlamentare Enzo Lavarra che ha definito la Treccia un volano per l’intero territorio e un esperimento che guarda al futuro. Infine, ha consigliato di promuovere iniziative negli altri comuni e nelle scuole per recuperare la tipicità del prodotto. Al termine del convegno si è proceduto alla degustazione della “Treccia della Murgia e dei Trulli”.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *