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U.T.E. – GIACOMO LERONNI E LA POESIA PUGLIESE DEL ‘900

corsisti-anno-2004

logo-universit-terza-etLunedì 26 aprile, alle 17.30, nell’Aula Magna del Liceo Classico l’Università della Terza Età organizza una conferenza su “La Poesia Pugliese del ‘900”, relatore d’eccezione Giacomo Leronni, docente di lingua francese e poeta “prestato” all’U.T.E. sin dalla sua fondazione, per “sedurre” attraverso lezioni di raffinata poesia ed “indurre” alla conoscenza di componimenti poetici che hanno interpretato, attraversando il tempo e le diverse latitudini, l’umano sentire.

I suoi corsi “poetici” in questi anni hanno riscosso consenso e successo, sensibilizzando numerosi “discenti” al linguaggio e ai contenuti elegiaci.

L’incontro conclude un percorso iniziato nell’anno accademico 2009, approfondito in questo stesso contesto, che vedrà i corsisti protagonisti e “lettori” di poesie legate al tema.

Giacomo-LeronniLeronni effettuerà una rapida panoramica su ciò che ha prodotto la poesia pugliese del ‘900, “una poesia “periferica” per motivazioni storico-geografiche e culturali – a detta del relatore – ma non certo per il valore dei suoi rappresentanti che, in alcuni casi, è altissimo.”

La disamina affronterà anche il tema dei rapporti fra poeti e case editrici del territorio, delle riviste pugliesi di poesia, della mancanza, a livello locale, di premi prestigiosi.

Interludi musicali con il flauto di Titti dell’Orco, moglie e musa di Giacomo, scandiranno i tempi dell’incontro.

Il poeta è vincitore di diversi premi nazionali di poesia: LericiPea nel ’98, “Ossi di seppia” nel ’99 e di recente con la sua prima pubblicazione Polvere del bene (edizione Manni, 2008), presentata nello storico Caffè Letterario fiorentino “Giubbe rosse”, semifinalista al Premio LericiPea 2009. La stessa pubblicazione è risultata vincitrice del premio speciale “Opera prima” nella 15a Edizione del prestigioso Premio Nazionale di Poesia “Alessandro Contini Bonacossi”. Infine, con “Dopo Monte Oliveto” ha conquistato anche il Premio Letterario Castelfiorentino 2009.

Un’antologia di testi giovanili di Leronni, frutto della collaborazione con il poeta napoletano Antonio Spagnuolo, è presente nella sezione “Almanacco di testi” della rivista telematica di poesia e letteratura “Poetry wave” (http://www.vicoacitillo.net/almat/leronni.htm).

Queste le parole dedicate al poeta da Matteo Veronesi il 20 aprile scorso, nella sua recensione su http://nuovaprovincia.blogspot.com/2010/04/poesie-di-giacomo-leronni.html: “Scavata nel silenzio, quasi dolorosamente aureolata, e insieme assediata, come in Ungaretti o in Celan, dal bianco del silenzio, del non detto e forse indicibile (del “Mistico” di Wittgenstein), è la parola del poeta: parola che sorge da profondità minerali, quasi da radici inorganiche o preorganiche, eppure oscuramente, immensamente vitali, come quelle che cela la terra ardua, grama, tormentosa, del suo Sud – e, insieme, strenuamente consce di se stesse. Poesia notturna e, insieme, albale, aurorale: poesia della fine e dell’inizio, dell’Omega e dell’alfa, ciclicità dell’essere e dell’esistere risolta e distesa, però, nel discorso ciclico, progressivo-regressivo, nel respiro duplice e bidirezionale, del versus”.

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