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TERZO SETTORE: “INUTILE SPENDERE BELLE PAROLE”

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giovanna-magistro2Da esperta di politiche sociali, da socia di una A.p.s. e da ricercatrice sociale che spesso si trova a interpretare alcuni dati sui limiti del settore sociale, ho da sollevare una osservazione rispetto alla pubblicazione di un Avviso sul portale del Comune di Gioia del Colle (non mi soffermo in questa occasione sulla funzionalità pari a zero del portale web del nostro Comune, visitando quelli degli altri Comuni, a noi anche vicini).

Avviso ripubblicato da Gioia.Net qualche giorno fa (ALBO FORNITORI DI FIDUCIA PRESSO COMUNE DI GIOIA).

Mi riferisco all’ Avviso di costituzione dell’Albo dei Fornitori e dei Prestatori di servizi di fiducia dell’Ambito Sociale di Gioia del Colle. L’affidamento per le seguenti tipologie di servizi:

  • Servizi socio-sanitari (assistenza e servizi alle persone ecc.) ed educativi.
  • Attività diverse finalizzate all’inserimento lavorativo.
  • Trasporto scolastico,trasporto disabili,trasporto anziani.
  • Acquisto di mobili d’ufficio.
  • Forniture di tecnologie informatiche hardware(stazioni di lavoro, elaboratori periferici, elaboratori periferici, elaboratori centrali, periferiche, appalti di telecomunicazione) e software (software di base, del middleware e dei pacchetti applicativi).
  • Organizzazione di convegni, congressi, piani di comunicazione, conferenze, riunioni, mostre ed altre manifestazioni culturali e scientifiche nell’interesse dell’amministrazione.
  • Divulgazione di bandi di concorso, di bandi di gara, di avvisi pubblici etc. a mezzo stampa o altri mezzi d’informazione.
  • Supporto tecnico nelle procedure di gara.

Marketig-e-Terzo-Settore2Quindi non ci riferiamo a prestazioni per la creazione di opere pubbliche, il cui settore risponde a ben altri criteri di valutazione dell’offerta.

I destinatari del bando sono le ‘imprese’, e il riferimento normativo per i criteri di partecipazione è nel rispetto del DLgs. n.163/2006.

Per lavori, servizi e forniture fino alle soglie di cui ai commi 5 e 9 dell’art. 125 del DLgs n.163/2006 e s.m.i, l’affidamento sarà effettuato tramite procedura negoziata nel rispetto dei principi di trasparenza, rotazione e parità di trattamento, previa consultazione di almeno cinque ditte iscritte all’Albo nella tipologia di servizi di riferimento, se sussistono in tale numero soggetti idonei, regolarmente iscritti.”, recita il bando.

Terzo Settore completoFino qui nulla da dire, la L.163/06 esclude il mondo del sociale, del Terzo Settore, che non possono definirsi ‘commerciali’, poiché la natura prevalente dell’attività delle organizzazioni di TS è l’attività no-profit (che vuol dire che non può fare utile o comunque lo deve rinvestire nelle proprie attività istituzionali) rispetto all’attività commerciale (che alcune per legge possono svolgere in piccola parte, essendo possessori di P. IVA). Gli Avvisi degli enti pubblici tutelandosi nel solo rispetto del decreto legislativo non si pongono spesso una riflessione più aperta che va oltre la L.163/06, soprattutto se il settore di impiego del mio bando pubblico è quello socio-sanitario.

terzo-settore-nuovo-welfare-zamagniIn Italia vi è un dibattito al riguardo sollevato da parecchio tempo, soprattutto dagli enti nazionali che rappresentano il Terzo Settore (vedi il Forum TS) e che chiedono un adeguamento della legge, che ad oggi non c’è ma è facoltà comunque degli enti pubblici, nel rispetto delle proprie competenze, prevedere anche la partecipazione ai soggetti del TS.

In Europa il mondo del TS, soprattutto di un certo terzo settore capace di garantire certi standard di qualità, sono definite imprese sociali a tutti gli effetti con opportunità di partecipare anche a gare pubbliche. Noi non ci siamo adeguati. Le raccomandazioni dell’Unione europea a volte neppure le conosciamo.

Se poi aggiungiamo (ma prima ancora osserviamo) che l’Avviso citato è stato bandito dal Comune di Gioia del Colle come capofila dell’Ambito Territoriale socio-sanitario e che i servizi a tale settore si riferiscono, perché – mi domando e domando – non è possibile prevedere la costituzione di un Albo rivolto ad hoc alle organizzazioni del Terzo Settore come anche altri Ambiti, coraggiosamente, hanno fatto?

Comunque sia la Regione Puglia ha istituito degTerzo Settore consorzioli Albi per le organizzazioni del TS, per cui un Albo dei fornitori a livello territoriale potrebbe essere creato nel rispetto dell’iscrizione ai diversi albi regionali.

Alcune organizzazioni del TS, anche locali, organizzano eventi culturali, mostre e convegni (faccio solo alcuni esempi delle aree di servizi richiesti) di tutto rispetto, con non meno professionalità, competenze e capacità tecniche-operative di altre società commerciali. Quindi perché escluderle? Il problema che ci si pone è anche di partecipazione democratica, se vogliamo.

volontariatoIl discorso è lievemente differente per le organizzazioni di volontariato (che basando le loro attività esclusivamente con risorse umane volontarie, come afferma le stessa L.266/01, non possono garantire continuità di servizio nel tempo, in rispetto di alcuni criteri standard di servizio), questo si solleva anche a livello nazionale, ma le Coop. Soc. e le A.p.s. molto spesso hanno personale qualificato assunto con varie forme di tipologie contrattuali.

Il TS ha le sue Leggi, il suo pacchetto di norme e decreti, ha soprattutto finalità di utilità pubblica. Inutile spendere belle parole sul sociale se poi non vi è una risposta concreta. Inutile dire che sopravvivono le più forti (perché anche il TS ha un ‘mercato’ di concorrenza) a discapito di una crescita in termini di capitale sociale, al servizio di tutta la comunità, se le opportunità per ‘poter fare’ si riducono all’osso.

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