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MARIO LIMENTANI, UNA STORIA DA NON DIMENTICARE-foto

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mai piu limentani-girardi“Mai più… per non dimenticare!!!” è il titolo del meeting organizzato dal Lions Club “Monte Johe” presieduto dal dottor Carnevale, in collaborazione con il 1° circolo didattico “Mazzini” e con il patrocinio del comune di Gioia del colle, tenutosi martedì 31 gennaio presso l’aula magna della scuola Mazzini.

A presenziare la serata c’erano: Paola Girardi, vicepresidente Lions club, Raffaele Petruzzellis, delegato Lions di zona, Antonio Pavone, dirigente scolastico scuola “Mazzini”, ed Erminio Deleonardis, dirigente scolastico I.T.E.S “Petrini” Turi .

mario limentani raccontaOspite d’onore della serata il sig. Mario Limentani, testimone della shoah, introdotto dall’impeccabile presentazione del sig. Domenico Bianco, che a inizio serata ha proposto un momento di raccoglimento accompagnato dalle note dell’inno di Mameli.

La vicepresidente Paola Girardi, visibilmente emozionata, con il tradizionale tocco della campana ha dato simbolicamente avvio alla serata e i presenti hanno ascoltato con molto interesse e attenzione le parole del testimone di quel tragico periodo.

mai piu pubblicoMario Limentani, nato a Venezia nel 1923, ha vissuto sulla propria pelle la tragedia dell’olocausto, trasferitosi a Roma nel ‘37 con la famiglia, nell’ottobre del 1943 fu arrestato da due fascisti perché trovato senza documenti e perché ebreo, deportato nei lager di Dachau e Mauthausen, venne liberato il 6 maggio del 1945 dagli americani.

Mario Limentani racconta i momenti tragici, dolorosi, drammatici che hanno segnato la sua giovinezza, ricorda la crudeltà, la ferocia di “uomini” che non avevano pietà di nessuno neanche dei bambini, che anzi erano i primi ad essere uccisi, mario limerani mai piuma ad un certo punto del suo racconto s’interrompe e afferma: “se dovessi raccontare tutto ciò che ho visto, tutto ciò che ho passato farebbe troppo male a me stesso ci sono cose che non posso e non voglio dire”.

Dopo il toccante racconto della sua vita, con il quale Limentani ha commosso il pubblico è intervenuto il comandante, della compagnia carabinieri di Gioia del colle, Fabio Di Benedetto il quale ha rivolto ai presenti l’invito a non dimenticare la storia, soprattutto dei caduti in guerra.

mai piu di benedetto comandanteA suggello di quanto detto fin ora hanno preso la parola il prof. Antonio Pavone il quale con brevi cenni storici e attraverso la proiezione di slide ha informato i presenti sull’ istituzione nel 1940, a Gioia del colle, di un campo di internamento per ebrei italiani nell’ex-mulino – pastificio “A. Pagano” e il Prof. Erminio Deleonardis, il quale riprendendo le parole di Primo Levi: “Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario” ha ribadito l’importanza di informare i giovani sulla tragedia dell’olocausto, affinché a loro volta diventino testimoni per le generazioni future perché la storia non si ripeta.

mai piu saluti finaliMeditate che questo è stato: Vi comando queste parole. Scolpitele nel vostro cuore”.

La serata si è conclusa con i ringraziamenti da parte del dott. Raffaele Petruzzellis agli illustri ospiti e al pubblico presente.

Un particolare ringraziamento a Mario Di Giuseppe per aver messo a disposizione della Redazione i suoi inconfondibili scatti fotografici.

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