“I DIAVOLI DI ZONDERWATER” VISTI DAGLI STUDENTI

Dopo le numerose richieste da parte dei nostri professori, venerdì 23 marzo noi classi terze della scuola media ”E.Carano” abbiamo incontrato il dottor Annese che ci ha presentato il suo libro ”I diavoli di Zonderwater”.
Ha cominciato parlandoci di come la sua carriera da giornalista ha avuto inizio: fin da giovane nutriva infatti una particolare attenzione verso i dettagli e a soli 15 anni esordì con il suo primo articolo sul basket brindisino, città da cui proviene.
L’idea di scrivere questo libro è nata durante il suo viaggio di nozze quando, entrando in una libreria di Città del Capo, chiese dei libri sulla storia del calcio sudafricano e scoprì che non ce n’erano.
Nonostante ciò il commesso propose di raccontargli delle storie che lo interessarono a tal punto da indurlo ad approfondirle.
Tali storie, ambientate tra il 1941 e il 1947, narravan
o di giovani soldati italiani costretti all’esilio in Sudafrica e rinchiusi in prigioni a cielo aperto che usufruivano dello sport come unico conforto.
Decise così di cercare attraverso gli elenchi telefonici i nomi e i parenti degli stessi protagonisti e dopo tanto impegno riuscì a risalirvi. Incontrò quindi degli ”arzilli vecchietti” che avevano vissuto sulla propria pelle le esperienze di quei campi di concentramento. Grazie a loro venne a conoscenza delle inaspettate condizioni di vita dei prigionieri, che avevano la possibilità di studiare e lavorare, anche se la libertà di espressione era limitata.
Un racconto di Annese che ci ha particolarmente colpito è di quando la figlia di uno degli ex prigionieri gli ha regalato un portafoglio colmo di fotografie dell’epoca, come segno di gratitudine nei suoi confronti per
aver prestato attenzione ad avvenimenti che pochi considerano di rilevante importanza.
Il titolo ”I diavoli di Zonderwater” si ispira alle due squadre di calcio Diavoli Rossi e Diavoli Neri, mentre Zonderwater, che significa ”senz’acqua”, è il paese dov’erano rinchiusi i deportati. Quest’esperienza è stata molto significativa per noi studenti, perchè siamo entrati a conoscenza di una storia mai raccontata.
(Nicla Galante, Elena Verrico, Giorgia Martoscia, Paola Palmisano)