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SCUOLA MAZZINI: “GIOVANE” PARODIA PROMESSI SPOSI-foto

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manzoni-attori“Quel ramo del lago di Como che volge a mezzogiorno…” così comincia il celebre romanzo “I promessi sposi” di Alessandro Manzoni, reinterpretato in chiave moderna dagli alunni del 1°Circolo Didattico “Mazzini” plesso “Villaggio Azzurro” di Gioia del Colle.

Le classi 4^ e 5^ E della scuola primaria, nel pomeriggio di martedì 27 marzo presso il teatro “Rossini”, hanno messo in scena lo spettacolo “I Promessi Sposi … Come sorridere dell’illegalità”, parodia dell’illustre romanzo, coinvolgendo grazie alla loro bravura e simpatia una folla di genitori orgogliosi di vedere i loro piccoli attori recitare, cantare e ballare.

manzoni-pubblicoAlessandro Manzoni ha appena terminato di scrivere il suo capolavoro e comincia a leggerlosulla scena si alternano i diversi personaggi, ritroviamo un’insolita Perpetua, domestica del pavido Don Abbondio, che preoccupata per il ritardo del curato, intrattenuto in una chiacchierata minatoria dai Bravi, scagnozzi di Don Rodrigo, che lo minacciano di non celebrare le nozze tra Renzo e Lucia, lo chiama al cellulare, e angosciata per la non risposta, decide di rivolgersi alla trasmissione televisiva: “Chi l’ha visto?”.

Suscita ilarità la chiacchierata di Renzo con i suoi compagni che canzonandolo cercano di dissuaderlo dall’idea di sposarsi: “Sappi che il matrimonio è la tomba dell’amore, scappa via, Renzo, sei ancora in tempo”. E ancora, riconosciamo un furbo Azzeccagarbugli che entra in scena seguito dalla sua assistente cantando “Il Gatto e la Volpe”, una simpatmanzoni-suoreica Monaca di Monza che si esibirà insieme ad altre suore in un sexy balletto, L’Innominato che farà rapire Lucia, ma che in seguito si pentirà chiedendo al Cardinale Borromeo di perdonare i suoi peccati, Donna Prassede che ospiterà Lucia presso la sua casa a Milano.

In questa rivisitazione comica dell’opera Manzoniana, scopriamo anche un atipico presentatore del TG, che nel riportare la notizia dell’arrivo della peste a Milano, si collega in diretta con il presidente del consiglio Livio Bernasconi che offrirà una pragmatica soluzione al problema, affermando: “Mi consenta, riduciamo gli allarmismi, la peste potrebbe risolvere l’annoso problema del nostro Paese. Il problema occupazionale”.

manzoni-maestreLa rappresentazione si conclude con il lieto fine, il ricongiungimento di Renzo e Lucia, che dopo varie peripezie, si rincontrano a Milano cantando “Io che non Vivo”.

Una bellissima parodia che ha suscitato ilarità e ha allietato gli animi degli spettatori, bravi ragazzi ottimo lavoro e come si soul dire: “Buona la prima”.

Una lode, indubbiamente, per il lavoro svolto la meritano anche gli insegnanti: Curione Angela, referente del progetto, Mancino Francesca, Maselli Attilio, Soranno Maria Lucrezia, Trotta Maria Franca, gli addetti alla scenografia: Sig. Fazio Antonio, Sig. Fino Vito e la coreografa Anna Nicastri.

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