M’AMA O NON M’AMA – VOTO NON VOTO, SPERO O MI DOLGO…

Siamo ormai alla stretta finale, poche ore e sapremo chi sarà il nuovo o riconfermato sindaco di Gioia del Colle. Come quattro anni fa a decidere sarà il ballottaggio. Ieri tra Vito Ludovico e Piero Longo, oggi tra Piero Longo e Sergio Povia. E’ la storia che si ripete o l’elettorato che continua ad avere poche idee e per giunta confuse sul proprio ed altrui futuro?
Un ballottaggio mai così incerto nella sua certezza che, come per il primo turno, potrebbe destare ancora sorprese. Ci pensate cosa succederebbe se Longo lo vincesse? Avremmo la così chiamata anatra zoppa, e con essa la possibilità di ritornare alle urne per poter nuovamente tentare di sovvertire il dato certo per la certezza di sperare in un futuro migliore.
Ma perchè ciò avvenga, il così chiamato miracolo, bisognerebbe andare a votare, e qui nasce il dilemma, voto o non voto? Ascolto o non ascolto le voci che mi giungono dai partiti dell’astensionismo? Mi dolgo o non mi dolgo di questa apatia politica che tutto trascina con sè anche la voglia di sognare?
L’inciucio? E’ sempre in agguato dietro l’angolo, anche quando non te lo aspetti, ma proprio per questo bisognerebbe tentare anche l’impossibile, e poi, se ciò dovesse verificarsi si avrebbe una ulteriore certezza sulla serietà e qualità di chi ci governa ed amministra, da tenere in debita considerazione alla prima occasione. Non vi pare? Allora perchè non farlo, perchè non continuare a sognare ad occhi aperti? Cosa ci costa?