BOMBA ESPLODE VICINO A SCUOLA, STRAGE SFIORATA-video

“Un ordigno è esploso stamani a Brindisi nella zona del tribunale, vicino all’istituto professionale “Francesca Laura Morvillo Falcone”. Una ragazza di 16 anni è morta, Melissa Bassi. Veronica C., la seconda studentessa ferita è ancora in vita.
Le sue condizioni ovviamente sono ancora molto gravi. E’ stata operata per trauma toracico addominale all’ospedale Terrino di Brindisi. A diramare il bollettino ufficiale sulle condizioni di Veronica è stato il direttore generale della Asl di Brindisi, Paola Ciannamea, che ha precisato che l’intervento per la parte di chirurgia toracica si può dire concluso e che ora sono impegnati i chirurghi plastici. Altri sei giovani sono rimasti feriti.
Su facebook è stata già aperta una pagina dedicata a Melissa, “Addio Melissa Bassi, uccisa a 16 anni dalla mafia. Ingiustizia”, che fa intendere che tra la gente subito è serpeggiata l’ipotesi di un attentato mafioso.
L’esplosione è stata provocata da due ordigni rudimentali, costituiti da due bombole di gas, posizionate su un muro adiacente la scuola. A riferirlo sono fonti investigative, che smentiscono l’ipotesi che la bomba fosse stata piazzata all’interno di un cassonetto. Obiettivo dell’attentato sarebbe dunque proprio la scuola.
L’esplosione è stata violentissima come dimostrano i vetri rotti sia nell’istituto scolastico ma anche in alcune palazzine vicine e un pezzo del cassonetto, dove era stato sistemato l’ordigno, ha danneggiato la saracinesca di un esercizio a un centinaio di metri dal luogo dell’esplosione. Dietro l’attentato potrebbe celarsi un ‘messaggio’ della Sacra Corona Unita.
L’ipotesi investigativa prende sempre più corpo a poco più di tre ore dall’esplosione. Negli ambienti investigativi si fa notare che la SCR è un’organizzazione che ha una grande disponibilità di armi ed esplosivo grazie ai collegamenti con la criminalità organizzata dei Paesi dei balcani.
C’è da ricordare che il 9 maggio scorso gli investigatori avevano portato a segno un brutto colpo contro la criminalità organizzata arrestando, a Mesagne, 16 persone accusate di associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsione, porto illegale di armi da fuoco, danneggiamento aggravato e incendio aggravato.
“Stiamo lavorando intensamente su una questione molto complessa e ancora non definita: le ipotesi al vaglio degli inquirenti sono tante, nessuna di queste può darci una certezza”. Ad affermarlo ai microfoni di SkyTg24 è il ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri.
La pista mafiosa è quella più probabile? “Sarebbe superficiale da parte mia – risponde il ministro – non abbiamo elementi per poterlo dire con certezza anche perché è una tipologia di attentato non consueto, non tipico dei messaggi di mafia”.
“Stiamo lavorando per cercare di capire a fondo di che si tratta, prima di poter dire una cosa credo che bisogna essere molto attenti ed equilibrati. E’ un fatto complesso e anomalo che desta grande preoccupazione, a parte il dolore e l’amarezza perché ha colpito delle giovani vite ed è un fatto di crudeltà senza precedenti. Comunque – conclude – qualcosa si potrà dire più in là quando avremo identificato almeno uno o due filoni di indagine”.
Grande sgomento e paura si respira tra gli abitanti della zona mentre si fa notare come ricorra in questi giorni il ventennale dell’attentato di Capaci al giudice Falcone e come oggi sia previsto nel brindisino il passaggio della Carovana antimafia. L’intera zona è stata transennata e sul posto ci sono forze dell’ordine, operatori del 118 e vigili del fuoco.
Tutte le scuole cittadine brindisine sono state prudenzialmente fatte evacuare. Nelle ultime settimane c’è stata una recrudescenza di fenomeni criminali con un attentato al presidente della commissione antiracket di Mesagne e l’allarme lanciato dalle istituzioni locali che ha anche portato a un incontro con il ministro dell’Interno. (fonte: Agi)”
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“Il presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna invita i pugliesi alla mobilitazione a Brindisi, questo pomeriggio, alle 18, a piazza Vittoria. “Cittadini, donne, uomini, giovani, lavoratori, genitori, tutti devono raggiungere la città colpita da un gesto inaudito, per gridare NO alla barbarie della violenza criminale. Hanno profanato uno dei luoghi sacri della società, la scuola, hanno sconvolto le vite di ragazze innocenti e delle loro famiglie, hanno ferito a morte una città. E’ una sfida inaudita, non avevano mai osato tanto. Dobbiamo reagire uniti e rivendicare con una grande manifestazione popolare il primato della legalità. Sta alle Istituzioni, ma soprattutto alla comunità civile dimostrare a chi non esita ad attentare ed uccidere, che elevare il tono dell’intimidazione, mettere in discussione i valori del nostro Paese non può che provocare una reazione dei ‘buoni’ che toglierà spazi alla malavita”.
“Il presidente invita tutte le emittenti radiotelevisive a rinnovare più volte nel corso del pomeriggio l’appello ai cittadini a partecipare alla mobilitazione democratica a Brindisi, in piazza Vittoria, dalle 18.
Il Gonfalone della Regione Puglia sfilerà nella manifestazione di Brindisi, alle 18, da piazza Vittoria. Il presidente del Consiglio regionale, Onofrio Introna, invita i presidenti delle Province e i sindaci pugliesi a volersi attivare, pur nei tempi oggettivamente ristretti, perché anche i simboli delle Amministrazioni locali di tutta la Puglia sia presenti a Brindisi, per dare un forte segnale di unità delle Istituzioni e di mobilitazione civile contro la violenza. (fonte: regionepuglia)”.