DROGA, ARMI, IMMIGRAZIONE, SGOMINATA BANDA GIOIESE

“Gli agenti della Squadra Mobile della questura di Bari, coordinati dalla Dda, hanno emesso 21 ordinanze di custodia cautelare (di cui 19 eseguite e 4 ai domiciliari) nei confronti di altrettante persone che fanno parte di un associazione per delinquere finalizzata al traffico e alla cessione di stupefacenti, reato aggravato dalla disponibilità di armi da guerra, da sparo e materiale esplosivo.
L’operazione ‘Panakiri’, nome greco che definisce la festa, ha sgominato il gruppo criminale con a capo Amilcare Monti Condesnitt, 43enne di Gioia del Colle, titolare dell’omonima società di giostrai e perno centrale dei traffici illeciti.
Stando alla ricostruzione degli inquirenti, pare che il nutrito gruppo approfittasse del loro ‘essere nomade’ per trasportare ingenti quantitativi di droga, in particolare hash
ish e cocaina (nella maggior parte dei casi presa dalla Spagna e dalla Campania), e numerose armi e munizioni, anche da guerra, in dotazione agli eserciti polacchi e israeliani, come micro Uzi, 28 detonatori e 7 chili di tritolo (provenienti dalla Grecia e dai Balcani).
E infatti, per gli investigatori, è proprio in queste zone che il sodalizio si riforniva delle armi da portare ai vari richiedenti. Gli interventi mirati nei confronti del gruppo (molti appartengono alla stessa famiglia di giostrai Monti Condesnitt) sono partiti già nel luglio del 2007.
Non solo droga e armi però, nelle accuse mosse alla famiglia: tra queste c’è anche l’immigrazione clandestina. Infatti gli agenti hanno accertato che molti extracomunitari entravano in Italia grazie a un loro ‘passaggio’ sui mezzi della carovana dei giostrai.
Il patrimonio sequestrato, ancora in via di quantificazione, appartiene alle famiglie di Amilcare Monti Condesnitt, Luca Vito Surico e
Nicola Indellicati (anche loro in carcere).
Consiste in 5 appartamenti tra Gioia del Colle e Margherita di Savoia, 15 aziende e quote societarie (nella maggior parte attività di intrattenimento, ma anche la Icifim, società di costruzioni intestata al 43enne Ettore Monti Condesnitt e allo stesso Indellicati), 28 appezzamenti di terreno, 11 auto (Porche Carrera, 2 Bmw serie 5, Jeep Grand Cherokee e Mercedes), 2 caravan e 12 mezzi tra rimorchi e motrici.
In carcere anche Paquale Naso, 36enne carabiniere di Canosa che si sarebbe solo reso disponibile a favorire l’ingresso in Italia degli immigrati clandestini“.
(fonte barisera)