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INDELLICATI A FOGGIA CON “TUTTO BENE” DI SERGIO RECCHIA

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tutto bene cortoNell’ambito dell’iniziativa ‘Giugno in arte – libri & corti’ della città di Foggia, con il patrocinio della Provincia e della Regione Puglia, è stato proiettato, sabato 9 giugno, il cortometraggio ‘Tutto bene’ del gioiese Sergio Recchia. ‘Tutto bene’ è un corto girato a Gioia del Colle nel 2008 con pochissimi mezzi, ma che, nonostante ciò, ha avuto molti riconoscimenti, tra i quali il premio come ‘Miglior corto italiano’ dell’autorevole Festival Internazionale del Cortometraggio d’Autore, il ‘FILMBREVE’ di Torino.

‘Tutto bene’ è, inoltre, un corto dato da un unico piano sequenza, nel quale i due protagonisti – interpretati da Antonio Iandolo e Pippo Indellicati – durante una notte qualsiasi aspettano di attaccare i manifesti per una campagna elettorale provinciale.sergiorecchia

Sono in macchina, e “[…] parlano di tutto quello di cui le persone parlano quando aspettano, e cioè di nulla”, così afferma il gioiese Pippo Indellicati, nel mentre della nostra conversazione. Ed è dal nulla, dal niente assoluto, che emerge la considerazione sulla tragicità della vita dei giovani del meridione.

Emerge il male di vivere, il senso di precarietà che – continua l’interprete gioiese – “se già ieri, in un certo qual modo, si avvertiva, oggi è ancora più cocente”.

Durante il dialogo emerge anche il paradosso, perché, nel momento in cui incontrano un amico, alla domanda retorica del ‘come va?’, la risposta, altrettanto retorica, è: ‘Tutto bene’! La matrice culturale del cortometraggio, infpippo indellicati2atti, è il teatro dell’assurdo, il londinese Harold Pinter in primo luogo.

E nonostante sia un dialogo – quello fra i due protagonisti – iperrealista, secondo l’attore gioiese non è uno spaccato di vita vissuta o reale: “Credo che l’arte sia sempre filtrata dallo sguardo dell’artista, da un suo pensiero, e quindi per me non può essere una mera riproposizione […]”.

Pippo Indellicati, in conclusione, afferma che ogni qual volta ci sia stata una proiezione di ‘Tutto bene’ – e non fa eccezione quella di sabato a Foggia –, il pubblico non applaude subito, aspetta i titoli di coda, perché la sensazione non è quella di una chiusa netta, ma è quella dell’essere umoristicamente sospesi … del ritrovarsi in attesa che qualcosa finisca, ma trattasi di un’attesa vana, perché è come se si stesse – detta con Samuel Becket – “Aspettando Godot”!

Per visualizzare e scaricare il video originale, clicca qui sotto:

http://www.facebook.com/video/video.php?v=1072672690528

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