SI INIZIA A METTERE LE MANI NELLE TASCHE DEI CITTADINI

Due dei sette punti inseriti all’ordine del giorno del primo consiglio comunale della terza gestione Povia, se fino a ieri hanno fatto discutere da domani, dopo la più che probabile approvazione, nel bene e nel male, faranno sicuramente pensare e forse anche arrabbiare molti gioiesi.
Due punti, riguardanti rispettivamente l’adeguamento delle aliquote IRPEF Addizionale Comunale e il debito fuori bilancio determinato dalla gestione della Piscina Comunale, su cui è necessario fare chiarezza affinché i cittadini si rendano conto dell’entità della loro portata politico-finanziaria.
Nel primo caso verrà proposta l’introduzione a partire dal 01/01/2012 di una nuova fascia reddituale soggetta a IRPEF, da 0 a 15000 euro, su cui sarà applicata l’aliquota dello 0,4% con contestuale ritocco al
ribasso della fascia di esenzione, che passerebbe dagli iniziali 15000 euro a 9000, ed in caso di redditi superiori a 9.000,00 euro da applicare sull’intero reddito imponibile.
Una decisione scaturita da alcuni rilievi pervenuti dal Ministero dell’Economia e delle Finanze con cui rigettava la precedente franchigia stabilita dal Commissario prefettizio in misura fissa per i redditi fino a 15000 ritenendola, così come formulata, “una vera e propria franchigia applicabile non in maniera selettiva, bensì in maniera indifferenziata alla generalità di tutti i contribuenti per la parte di reddito fino ai primi 15.000,00 Euro”.
Un balzello che secondo le stime comunali porterà ad un incremento dell’addizionale IRPEF in entrata di circa 100.000 euro, immediatamente utilizzati in uscita su diversi capitoli di spesa
tra cui spiccano un +15000 euro per incarichi legali e altri servizi; altri +15000 per Spese per festività diverse; +5000 per Spese per l’uff. di comunicazione; +35000 al Fondo di riserva; da 0 a + 5000 per Spese manifestazioni sportive; da 0 a +5000 per Spese manifestazioni Turistiche; da 0 a +4000 per il Sostegno alle Politiche giovanili; +5000 euro per Spese Rilancio Sviluppo locale. Spese non propriamente “utili per il mantenimento dei servizi essenziali resi alla comunità e al territorio”.
Discorso completamente opposto quello della piscina comunale in cui la giunta Povia propone ai consiglieri non solo di approvare un sostanzioso debito fuori bilancio, dell’importo
di € 244.865,36 a cui aggiungere la rata di ammortamento scaduta il 30.06.2012 dell’importo di € 92.901,29, ma, in pochi ne erano a conoscenza, di avviare “a seguito delle gravi e reiterate inadempienze della PROMOSPORT, la procedura di risoluzione del diritto di comodato previsto dall’art. 3 della convenzione n. 80 di rep. del 23.06.2006 concesso alla PROMOSPORT Società Sportiva Dilettantistica s.r.l.”, e di conseguenza di “accollarsi ai sensi dell’art. 1273 c.c. le restanti rate del mutuo che saranno oggetto di tentativo di rinegoziazione con l’Istituto Credito Sportivo”, di quasi 2 milioni di euro.
Come mai? C’è già un nuovo comodatario all’orizzonte o la piscina la si vuol rendere al 100% pubblica? Gestita in che modo, ma soprattutto, da chi?