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ESCLUSIVO: DISCARICA A MONTE SANNACE? IL TAR DICE SI

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PC140103Nuovo colpo di scena nella interminabile vicenda della discarica a Monte Sannace.

Il TAR Puglia, accogliendo il ricorso n. 87/2003, proposto dalla Eco Polis srl, ha riaperto i giochi annullando, con un colpo di spugna, tutte le certezze che amministratori e cittadini avevano costruito e accumulato in questi 8 lunghi anni sulla definitiva soluzione della diatriba discarica SI – discarica NO”.

Un incubo che sembrava definitivamente svanito con la sottoscrizione dell’ultimo atto preparato dalla Giunta Longo, la delibera n. 79 del 24 aprile 2010, con cui si richiedeva l’inserimento dell’area “cava Monte Sannace nella perimetrazione del Parco di Lama San Giorgio-Giotta”.

Arriva, quindi, come un fulmine a ciel sereno, questa sentenza del TAR Puglia che ritiene fondati i motivi addotti dalla società ricorrente (la Eco Polis srl) nel proprio ricorso, con cui chiedeva l’annullamento, previa sospensiva, della determinazione del Consiglio Comunale di Gioia del Colle, la n. 75 del 23/10/2002, con la quale l’Ente revocava le precedenti deliberazioni 71 e 72, approvate nel mese di dicembre 1998, sulla localizzazione ed autorizzazione nella cava di Monte Sannace di una discarica controllata di II Cat. Tipo B.

PC1401062Nel suo ricorso, la Eco Polis, aveva censurato il Comune di Gioia del Colle per “violazione e falsa applicazione di legge, eccesso di potere per difetto di presupposto e di istruttoria, omesso apprezzamento dei presupposti ed erroneo apprezzamento dei presupposti considerati, eccesso di potere per illogicità e sviamento”.

Un ricorso, in cui il Comune di Gioia del Colle non si è costituito in giudizio, che il TAR ha considerato “fondato”, annullando con propria sentenza il provvedimento impugnato, condannando l’Ente al rimborso, in favore della società ricorrente, delle spese di giudizio, pari a complessivi 2.500 euro, e ordinando all’autorità amministrativa che la stessa sentenza venga eseguita.

In che modo? Togliendo i sigilli all’intera area ed autorizzando la società a riprendere i lavori per la realizzazione della discarica?

A questo punto urge fare e pretendere chiarezza, soprattutto da parte dei nostri amministratori, sul futuro prossimo dell’intera area per non buttare dalla finestra (nella cava?) e rendere vani anni di lotte, speranze e sacrifici di chi ha creduto di poter salvaguardare non solo il luogo ma l’intera città da un sicuro scempio ambientale che la realizzazione di una discarica comporta, ovunque la si realizzi.

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