ESCLUSIVO: DISCARICA A MONTE SANNACE? IL TAR DICE SI
Nuovo colpo di scena nella interminabile vicenda della discarica a Monte Sannace.
Il TAR Puglia, accogliendo il ricorso n. 87/2003, proposto dalla Eco Polis srl, ha riaperto i giochi annullando, con un colpo di spugna, tutte le certezze che amministratori e cittadini avevano costruito e accumulato in questi 8 lunghi anni sulla definitiva soluzione della diatriba “discarica SI – discarica NO”.
Un incubo che sembrava definitivamente svanito con la sottoscrizione dell’ultimo atto preparato dalla Giunta Longo, la delibera n. 79 del 24 aprile 2010, con cui si richiedeva l’inserimento dell’area “cava Monte Sannace nella perimetrazione del Parco di Lama San Giorgio-Giotta”.
Arriva, quindi, come un fulmine a ciel sereno, questa sentenza del TAR Puglia che ritiene fondati i motivi addotti dalla società ricorrente (
Nel suo ricorso,
Un ricorso, in cui il Comune di Gioia del Colle non si è costituito in giudizio, che il TAR ha considerato “fondato”, annullando con propria sentenza il provvedimento impugnato, condannando l’Ente al rimborso, in favore della società ricorrente, delle spese di giudizio, pari a complessivi 2.500 euro, e ordinando all’autorità amministrativa che la stessa sentenza venga eseguita.
In che modo? Togliendo i sigilli all’intera area ed autorizzando la società a riprendere i lavori per la realizzazione della discarica?
A questo punto urge fare e pretendere chiarezza, soprattutto da parte dei nostri amministratori, sul futuro prossimo dell’intera area per non buttare dalla finestra (nella cava?) e rendere vani anni di lotte, speranze e sacrifici di chi ha creduto di poter salvaguardare non solo il luogo ma l’intera città da un sicuro scempio ambientale che la realizzazione di una discarica comporta, ovunque la si realizzi.