“LE DIMORE DELLO SPIRITO ASSENTE”, DI GIACOMO LERONNI

È stato pubblicato dalla casa editrice puntoacapo di Novi Ligure il secondo volume di versi di Giacomo Leronni. Il libro è uscito nello scorso mese di giugno, ma soltanto in queste ultime settimane l’autore e l’editore ne stanno curando il lancio pubblicitario. S’intitola Le dimore dello spirito assente e contiene una incisiva postfazione di Massimo Morasso, uno dei più attenti critici e studiosi italiani di poesia.
Il corposo volume di 144 pagine, apparso a quattro anni di distanza dal precedente Polvere del bene (Manni, 2008), contiene i lavori che Leronni ha scritto, assieme ad altre cose, nel periodo che va dal luglio 1999 al luglio 2007. Si tratta di poesie che, in origine, avrebbero dovuto essere raggruppate in almeno due libri differenti. Tuttavia l’affinità tematica e stilistica dei testi e l’identico periodo di composizione hanno convinto l’autore a realizzare un’unica pubblicazione, che appare tra l’altro di pregevole fattura. Del resto molte delle poesie del libro erano già state pubblicate, in tempi diversi, su alcune prestigiose riviste di poesia nazionali ed estere (da “L’Area di Broca” a “La Mosca di Milano”, da “Atelier” a “Vernice” fino alla statunitense “Gradiva”): non aveva dunque più senso differirne l’uscita in volume.
I testi, come di consueto, confermano il profondo lavoro operato sul linguaggio che è una delle caratteristiche distintive di Leronni. Apparentemente più ardui rispetto alle poesie contenute nel primo libro, mantengono comunque, pagina dopo pagina, una forte coerenza e
coesione stilistica, quasi fossero frammenti inscindibili di un ampio poema. Leronni vi accosta il quotidiano secondo un’ottica inconsueta, straniante e visionaria, sempre tesa a stimolare la complicità di un lettore attento che, per il poeta gioiese, si conferma indispensabile compagno di viaggio e di ricerca. È infatti il lettore il coprotagonista del libro ed è con il lettore che Leronni vuole costruire quel “rapporto scambievolmente inventivo nella ricerca dei significati” (per dirla con le parole di Daniele M. Pegorari) che era una delle peculiarità dell’ermetismo fiorentino, del quale il poeta si è sempre fatto innovativo seguace e continuatore.
Il libro di Leronni, all’interno del quale sono presenti, fra gli altri, più che significativi rimandi alla grande tradizione della poesia contemporanea europea (da Rilke a Celan, da Bonnefoy a Jaccottet) sarà presentato a Gioia del Colle il prossimo 11 ottobre, nella suggestiva cornice del chiostro municipale (inizio alle ore 18). Quello dell’undici ottobre sarà il primo di una terna di incontri dedicati al libro e strutturati in maniera diversa, per consentire un approccio più approfondito ed agevole a un modo di fare poesia comunque complesso. Gli altri due incontri si terranno in altri luoghi della città in date ancora da fissare (e comunque entro il prossimo mese di maggio), anche se il progetto complessivo, che prevede una lettura del testo effettuata dall’autore e un incontro dibattito a partire da piste di riflessione comune, è già determinato. Giovedì 11 ottobre, dopo il saluto dell’assessore alla cultura Prof.ssa Piera De Giorgi, il volume sarà presentato dai Proff. Irene Martino e Sergio D’Onghia, che da tempo condividono con Leronni significativi percorsi di approfondimento e indagine culturale nel campo della poesia e della letteratura. Il commento musicale della serata sarà affidato al nostro concittadino Roberto Re David.