PISCINA: RICORSO AL TAR PER DANNI E ANNULLAMENTO ATTI

Nel mentre l’Amministrazione provvede a far sottoscrivere in data odierna il contratto di gestione, dopo aver provveduto a rettificarlo nuovamente e in corso d’opera, questa volta sono state ritoccate le date della gestione provvisoria dell’impianto natatorio (quella di inizio e fine gestione slittano rispettivamente al 1° dicembre 2013 e ottobre 2014, oltre alle date relative al pagamento dei 36 mila euro dovuti all’Ente per la gestione della piscina), decisioni inserite in una Delibera di Giunta del 13 novembre scorso, non ancora pubblicata all’albo Pretorio ma già di esclusivo dominio di altri organi di informazione locale, la Promosport, così come più volte anticipato, ha provveduto, ieri mattina, a depositare il suo ricorso al TAR Puglia contro il provvedimento di chiusura della piscina adottato dal comune di Gioia del Colle.
Trentatre pagine di controdeduzioni, in cui si ravvisano, a detta dei ricorrenti, numerose violazioni di leggi, “dall’abuso di potere alla violazione e falsa applicazione di legge, dal difetto di istruttoria per travisamento e sviamento alla illegittimità derivata”.
Un atto in cui si chiede, al TAR preposto, non solo di annullare i provvedimenti messi in atto dal Comune di Gioia del Colle, ma anche di riconoscere alla Promosport il diritto di continuare a gestire l’impianto natatorio sino alla scadenza naturale della “concessione”, come previsto nell’art. 12 della Convenzione n. 80 del 23/06/2006.
I legali della Promosport chiedono, inoltre, di condannare il Comune di Gioia del Colle, in persona del Sindaco pro tempore, a corrispondere alla Società i “contributi” previsti dall’art. 9 della citata Convenzione e non corrisposti alle scadenze contrattuali, oltre, ovviamente, agli interessi e alla rivalutazione previsti da contratto.
A cui aggiungere le ulteriori conseguenze di legge, tra cui la condanna al pagamento di tutte le spese legali. Oltre alla espressa riserva di esperire, all’esito del presente giudizio, azione di risarcimento dei danni procurati.
Un’altra bega legale da aggiungere a quelle già in essere, a cui l’amministrazione dovrà far fronte.