MOSTRA “INCONTRIAMOCI NELLA FOTOGRAFIA”, INAUGURAZIONE

Sabato 15 dicembre ore 18.00, presso il Chiostro del Comune di Gioia del Colle, inaugurazione della mostra fotografica del progetto “Incontriamoci nella fotografia”. La mostra sarà aperta fino al 7 gennaio 2013.
Alle ore 18.30 seguirà la presentazione del libro fotografico “Lo sguardo delle cose – I nostri ragazzi fotografano”, Edito da Poesis.
Intervengono:
Sergio Povia Sindaco di Gioia del Colle
Piera De Giorgi Assessore alla Cultura
Giuseppe Goffredo Poeta e scrittore
Grazia Procino Docente di italiano, Liceo Classico P. V. Marone
Prefazione al libro a cura di Sergio Povia e Piera De Giorgi
Il linguaggio segreto delle cose
Guardare e scoprire attraverso le foto in che modo i nostri ragazzi osservano la vita quotidiana, colgono aspetti nuovi e allo stesso tempo ne denunciano altri rappresenta per una comunità un momento importante di conoscenza. Lo sguardo dei nostri ragazzi rivela valori e speranze, esprime la propria dimensione esistenziale, ci svela passioni e ci consente di uscire dal logoro luogo comune che propone una visione dei giovani attratti dal computer e completamente assuefatti a farsi vivere dalla tecnologia.
Le cose ci guardano, hanno una vita iniziata molto prima della nostra e molto spesso sopravvivono a noi. Le cose ci parlano, hanno un linguaggio segreto e comunicano con chi osserva in solitudine, con chi si ferma,
con chi non corre. C’è dunque qualcosa che anima l’inanimato e l’unisce all’osservatore attento in un dialogo segreto, è da questo dialogo che nasce quello sguardo che non è registrazione passiva di linee, forme, colori ma è visione, condivisione, epifania.
Ci piace cogliere nelle tre sezioni del libro Just beautiful, My country, my life e The world in my eyes questa segreta poesia delle cose e dei colori, questa armonia delle forme. Ci piace ascoltare con le orecchie dell’animo il dialogo silenzioso e profondo che i ragazzi stabiliscono con le cose restituitoci attraverso la forma del frammento di vita.
In Just beautiful la bellezza è il sole che attraversa i rami di un ulivo, il bacio di un bimbo, il ritratto rugoso del nonno sorridente, le spighe che si stagliano gigantesche in un cielo smagliante, un gruppo di anziani sorridenti per un protagonismo inaspettato. L’ intreccio e l’unita fra natura e cultura consente di captare atmosfere e singolarità.
Nella sezione My country, my life il territorio apre il suo scrigno ricco di infiniti segni, alberi secolari contorti in pose drammatiche, ricordi, archi e porte. È uno scrigno poi che ci propone il paesaggio della contemporaneità e della trasformazione con la stazione come punto di arrivo e partenza e binari da percorrere in una campagna antica.
La sezione The world in my eyes offre lo sguardo del mondo. Il mondo che osserva chi osserva, in un gioco di specchi e finestre dalle quali si osserva e si è osservati. Il mondo attraverso anche la cruda realtà, la denuncia dei grandi problemi: il mancato rispetto per l’ambiente, il degrado, l’incuria, l’orrore del campo di concentramento, le reti di recinzione, il filo spinato che separa e isola.
Il libro ci guarda, parla, affida alla nostra comunità un messaggio importante: condividere e comprendere il linguaggio segreto delle cose con i nostri ragazzi.