GIOIA: DON ANIELLO MANGANIELLO PARLA DI CRIMINALITÁ-foto

A poche settimane di distanza dall’incontro con l’imprenditore e testimone di giustizia Gaetano Saffioti, un’altra testimonianza di lotta alla criminalità organizzata è stata narrata ai cittadini gioiesi dal prete anticamorra Don Aniello Manganiello.
Dopo la visita agli studenti degli istituti superiori, Don Aniello ha incontrato il pubblico gioiese nel pomeriggio del 13 dicembre, presso il chiostro comunale. Introdotto dalla prof.ssa Piera De Giorgi e intervistato dal giornalista Mino Grassi, ha ripercorso il cammino che l’ha condotto a fare della legalità la mission della sua vita.
Inizialmente restio all’idea di vivere a Scampia, Don Aniello ha gradualmente sviluppato un amore viscerale per il quartiere più degradato di Napoli. Una popolazione di ottantamila abitanti puntualmente vittima delle faide del clan locali, abbandonata a se stessa da istituzioni incapaci di contrastare la violenza perché troppo lente nel prendere provvedimenti o, peggio, perché colluse.
Le parole di Don Aniello in “Gesù è più forte della camorra” (Rizzoli), dipingono una realtà di profondo degrado socio-ambientale, connotata da uno dei più alti tassi di disoccupazione d’Italia, in cui l’assenza di prospettive future incoraggia i più giovani a intraprendere la “carriera” del criminale, facendo di Scampia il quartiere generale della mafia napoletana. Ma, si sa, ogni medaglia ha sempre due facce.
E l’obiettivo di padre Aniello è quello di narrare l’altra faccia di “Gomorra”, quella parte di Scampia che non si piega ai ricatti della mafia, né si arrende alla consapevole assenza delle istituzioni. “Sono questi”, sostiene fermamente Don Aniello, “gli eroi di Scampia”. Ed eroe lo è anche lui che, intraprendendo non solo la via della denuncia ma anche quella del confronto, è entrato nelle case dei camorristi, ha ascoltato i loro racconti, ha insegnato loro la fede ed ha accolto i loro figli in parrocchia.
Allevato nella semplicità ed educato all’onestà, ha tentato di trasmettere questi stessi valori a chi, invece, dalla povertà ha tentato di venir fuori imboccando la strada della criminalità, sedotto dal guadagno facile. Come Davide Cerullo, pusher affermato a soli quattordici anni, la cui vita sregolata l’ha portato a conoscere il carcere fin da giovanissimo, prima di redimersi.
Avanza una critica, Don Aniello. Nei confronti delle istituzioni, della stessa Chiesa che non l’ha sostenuto, e di chi, come Roberto Saviano e Matteo Garrone nel film “Gomorra”, ha mostrato, seppur con il lodevole intento di richiamare l’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica, solo una faccia di Scampia, lasciando dietro le quinte chi, tra le Vele, conduce un’esistenza onesta e solidale.
Trasferito da Scampia al quartiere Trionfale di Roma, Don Aniello continua a lottare perché Napoli non sia “una città a due velocità”, con un centro che si concentra intorno a Piazza del Plebiscito, allettante vetrina turistica, e una periferia trascurata, abbandonata. Dimenticata. Continua a lottare perché ai giovani di Scampia venga permesso di istruirsi attraverso una scuola che non deve ridursi a veicolare nozioni teoriche, ma deve contemplare l’avviamento a mestieri che offrano un’alternativa a una vita criminale. Perché il cuore di Scampia continui a pulsare, è necessario intraprendere una percorso di sensibilizzazione e di educazione dei più giovani, nell’età decisiva per la formazione delle coscienze.
Ma la lotta più difficile è quella contro istituzioni che chiudono gli occhi davanti agli abusi evidenti della mafia.
Un’incontro che si è aperto con la proiezione di un filmato dedicato ai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e si è concluso con l’intervento del sindaco Sergio Povia, che si è detto onorato di aver ospitato una personalità del calibro di Don Aniello, che ha permesso ai cittadini di partecipare ad un ulteriore incontro del percorso sulla legalità, di cui si sta efficacemente occupando l’assessorato alla cultura. Un’incontro volto a sensibilizzare le coscienze. Contro tutte le Scampie d’Italia.