Archivio Gioianet

La Voce del Paese – Un Network di Idee

Politica

CERIMONIE IN RICORDO DI DANIELE E FILIPPO PETRERA-foto

intitolazione-strade-pp

52-DSC04240A due concittadini – Daniele e Filippo Petrera – uomini che si contraddistinsero per rettitudine, opere e ingegno, sono state intitolate due strade il 21 dicembre scorso.

Una storia che nasce da lontano, essendo entrambi discendenti di Filippo Petrera, arso sul rogo in Piazza dei Martiri nel 1799.

Una storia che viene scritta in un libro, “Memorie dal Fuoco, annunciato da una teatralizzazione nel teatro Rossini l’8 gennaio del 2010 (http://www.gioianet.it/cultura/783-memorie-dal-fuoco-inediti-atti-delleccidio-del-1799.html), e presentato sullo stesso palco il 14 febbraio del 2011 (http://www.gioianet.it/cultura/2404-memorie-dal-fuoco-per-ricostruire-identita-e-verita-foto-.html).

62-DSC04250A corredo della pubblicazione le opere di Mimmo Alfarone, sedici disegni in sanguinella che illustrano una storia riscoperta e riscritta grazie ai documenti rinvenuti nell’archivio dell’avvocato Luciano Macario, discendente dei Petrera.

Le opere acquistate da Macario per scongiurarne la diaspora in vendite a privati, sono state donate al Comune di Gioia che le custodirà nella sala De Deo quale patrimonio storico e artistico per tutta la città, contestualmente all’intitolazione delle strade.

Un atto di grande generosità e senso di appartenenza, che contrasta con l’indifferenza con cui fu accolta la proposta di acquistare i disegni dalla precedente Amministrazione in periodi di minori ristrettezze.

La cerimonia semplice e suggestiva si è articolata in due momenti. Alle 45-DSC04232ore 10 nella Sala Javarone l’avvocato Gennaro Losito, curatore della pubblicazione e il professor Francesco Giannini hanno raccontato la storia illustrata dai disegni a gruppi di studenti della Losapio accompagnati dalla professoressa Maria Russo, un percorso guidato che ha conquistato i ragazzi e non solo.

L’assessore alla Cultura Piera De Giorgi ha, quindi, letto la scheda di Daniele Petrera affinché ne fossero noti i meriti, mentre Giannini ha ricordato suo figlio Filippo Petrera, colui che raccolse gli atti relativi all’eccidio.

Con le parole di Filippo Paradiso – il poeta che ha scritto le didascalie dei quadri in versi – e la lettura di una sua riflessione sul “Caso” che ha guidato Gennaro Losito al compimento dell’impresa, si è conclusa la prima parte della cerimonia cui hanno presenziato il sindaco Sergio Povia, il presidente del 68-DSC04256Consiglio Tommaso Bradascio e il consigliere Vito Ludovico.

Si incontrano due profili di generosità – ha affermato Povia – quello di Gennaro Losito che studia i documenti alla ricerca della storia che sarebbe banalizzata se non si capisse cosa c’è dietro. Il secondo profilo è la volontà di regalare alla comunità di Gioia le sanguigne, parte di un unico progetto, “Memorie dal Fuoco”, valorizzandone i contenuti. Alla famiglia Macario andrà la riconoscenza di tutti. Ora tocca a noi tracciare un profilo di dignità… Tenteremo di esserne degni successori, restaurando la fiaccola del Putto in Piazza dei Martiri, a questo proposito mi auguro si riesca a trovarne l’immagine per poterla riprodurre.”

Quindi una piccola delegazione del Centro Studi “Antonio Donvito” insieme a Luciano Macario, la sua consorte e suo figlio Luigi Filippo, 87-DSC04275accompagnati dal sindaco, dall’assessore De Giorgi e dal funzionario Filippo Castellaneta si è recata nella zona Santa Candida e in via Santeramo per scoprire le targhe.

L’intera cerimonia è stata fotografata da Mario Di Giuseppe, il cui contributo all’opera è stato fondamentale. E’ anche grazie ai suoi scatti, alla ricca testimonianza iconografica prodotta dal 2010 ad oggi che questa “storia” passerà alla “storia”.

Per leggere e scaricare la scheda di Daniele Petrera, clicca qui:

Per leggere e scaricare la scheda di Filippo Petrera, clicca qui:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *