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IL SINDACO SERGIO POVIA HA QUERELATO ENZO CUSCITO

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consiglio-giunta-poviaTanto tuonò che piovve”. Questa mattina, in sede di Consiglio Comunale, al termine delle risposte alle comunicazioni e alle varie richieste di chiarimenti presentate dai consiglieri comunali, il sindaco Sergio Povia ha tenuto a precisare di aver querelato Enzo Cuscito. Reo, a suo dire, di aver parlato e scritto più volte, anche su facebook, dei suoi “inesistenti conflitti di interesse”. Di aver gettato discredito e “fango sulla sua persona”.

Una azione inusuale e gravissima, quella messa in atto dal primo cittadino, contro un consigliere comunale, ovviamente di minoranza. Strano però abbia deciso di renderla pubblica solo ora. L’accusa in questione, infatti, era stata pubblicata sul nostro sito il 15 novembre del 2012 (“CONFLITTO DI INTERESSI, SI APRONO SCENARI enzo-cuscito-consigliere-ppINQUIETANTI”), e successivamente ripresa su facebook il 18 febbraio 2013, cioè quasi un mese fa.

Come mai informare solo ora lui e tutti i presenti in aula, oltre ai cittadini a casa? Per impaurire Enzo Cuscito, e con lui intimorire il popolo della contestazione e del dissenso, ritenuto troppo coeso nel richiedere a gran voce un Referendum cittadino con cui rigettare la sua decisione di voler esternalizzare a tutti i costi la gestione dei Tributi e di tutte le entrate comunali? O per tacitare con il classico esempio di forza, mostrando i muscoli, chi non la pensa come lui e i suoi fidati sostenitori? E questa la si vuol chiamare democrazia?

Arrivati a questo punto il sindaco Sergio Povia dovrebbe querelare anche gran parte di quei consiglieri e forze politiche che hanno sottoscritto quel documento, e con essi anche tutti quei cittadini che hanno osato ribellarsi alle sue decisioni e commentare negativamente le sue sceltereferendum-tributi-incontro-pp non propriamente politiche, nel senso che non vanno nella direzione del popolo.

Il denunciare un amministratore può solo significare che la terza era Povia è ormai agli sgoccioli. E pensare che fino a ieri lo stesso Povia aveva sempre sfidato i suoi amministrati recalcitranti a presentare formale denuncia nei suoi confronti, se ne avessero ravvisato gli estremi. Evidentemente le sempre più numerose contestazioni al suo modo di gestire, provenienti anche dall’interno della sua coalizione, e il successo del popolo del Referendum, gli avranno fatto cambiare idea, oltre che le carte in tavola, fino a scalfire quell’alone di presunta sicurezza ostentata fino a questa mattina.

piero-longo-punti-di-vistaE‘ notizia dell’ultima ora la volontà di Piero Longo (ex sindaco del Pdl), uscito dall’aula consiliare non perchè avesse altri impegni urgenti ma perchè “nauseato e schifato dalle parole pronunciate da Sergio Povia nei confronti del consigliere Enzo Cuscito, che dopo avergli gettato tanto fango addosso (macchina di fango), secondo lui non poteva più ergersi a paladino della moralità, e che dopo quanto accaduto non sarebbe stato più degno nemmeno di fare il prof. di religione“, di indire a fine consiglio una conferenza stampa per motivare le ragioni che lo hanno spinto ad abbandonare l’assise, nonostante l’invito dei colleghi a rimanere, e per esprimere la sua più profonda solidarietà nei confronti del consigliere Enzo Cuscito. “Quello del sindaco Povia è stato un attacco alla democrazia, non si può querelare un consigliere, usando simili toni e termilogie e per di più dicendolo in presenza di tutti. Questa non è una semplice caduta di stile ma un autentico atto intimidatorio, così come ha sempre fatto con me quando ero sindaco e anche dopo. Il lupo perde il pelo ma non il vizio“.

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L’intervento di Enzo Cuscito su Facebook, con relativi commenti, che hanno scatenato l’ira del sindaco Povia

“Era il novembre del 2012 quando denunciammo, facendo nomi e cognomi, l’inquietante conflitto di interessi (intruglio di interessi nel “mattone” e interessi politici) che Sindaco e alcuni attuali Consiglieri Comunali e Assessori hanno incarnato per un decennio. Durante il Consiglio Comunale del 11.12.12, il Sindaco minacciò: “qualcuno dovrà assumersi la responsabilità” per le cose scritte e da più parti si gridò alla querela per diffamazione. Ad oggi, nessuno dei soggetti ai quali abbiamo rivolto le gravi accuse, ha sporto denuncia contro di me o la coalizione. Come mai? Non c’era stata diffamazione, falsità e mistificazioni? Quando la verità è chiara come il sole, non resta che il silenzio, nella speranza che tutto torni alla quiete che preludia a nuovi conflitti d’interesse…”

Paolo Covella “Sopire, troncare. Troncare, sopire”. Dìscene, lòr….

18 febbraio alle ore 17.50 · Mi piace · 1

Enzo Cuscito Quel giorno, in Consiglio, sembrava che dovessero smuovere i migliori avvocati di Gioia per querelarmi per diffamazione….ed invece…solo grida scandalizzate e minacce. Mi domando: ma se vi erano falsità, non sarebbe stato dignitoso, per amore della verità, denunciarmi?

18 febbraio alle ore 18.45 · Mi piace · 1

Donato Colacicco E perché mai dovrebbero parlare! Forti della loro esperienza, capacità e posizione di potere! Ma soprattutto forti dell’inerzia dei cittadini gioiesi da una parte sempre pronti a lamentarsi ma dall’altra a chiedere l’aiutino. L’ha capito anche l’Assessore alla Comunicazione che la miglior comunicazione per loro è non parlare, perché non hanno nulla da dire, o meglio non possono nascondere la verità al cospetto di tutti quei cittadini che hanno deciso di avere gli occhi ben aperti. Così come l’hanno capito tutti quei personaggi plurimandatari che pur non avendo mai proferito in pubblico, o in aula consiliare, discorsi o atti di cui ricordare l’alto spessore istituzionale o propositivo, continuano a raccogliere centinaia di consensi come se fossero dei profeti!

18 febbraio alle ore 18.55 · Mi piace · 1

Liuzzi Cataldo Hanno i mesi , i giorni o le ore ………….

18 febbraio alle ore 22.07 · Mi piace · 1

 

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