IL SINDACO PIERO LONGO “MALTRATTA LA COSTITUZIONE”
Su facebook circola un invito a testimoniare in silenzio domenica, 22 agosto, alle 20 il disappunto generato “dall’imposizione” da parte del sindaco Piero Longo della statua di San Filippo in Piazza Dalla Chiesa.
“Il sindaco – afferma Franco Gisotti, tra i fautori più convinti di tale protesta – ha barbaramente fatto fuori, dopo averlo maltrattato, l’articolo 20 della nostra Costituzione. Ha fatto pagare a tutti, compresi coloro che ospitiamo laicamente sul nostro territorio, provenienti da altre terre, altre religioni, un suo personale atto devozionale, a spese di tutti. Le esequie si terranno domenica 22 alle ore
Non si fanno attendere commenti ed adesioni, anche da parte del segretario del PD Enzo Cuscito, in risposta a tale appello.
“Sono un credente. Si dice, in questi casi, “cattolico praticante”, anche se la pratica del Vangelo è quanto di più arduo ci sia e nessuno può vantarsi in verità di “pratic
arlo”. Ma non ti nascondo che condivido a pieno il tuo pensiero, con una motivazione in più: di fede. In quella delibera si farnetica soprattutto sul senso cristiano della fede e della santità. E’ chiaro che Piero Longo ignora i fondamenti stessi di quella fede alla quale dice di ispirarsi. Ragione per cui diventa chiaro l’uso strumentale del sacro. I Santi detestano le processioni, le grandi adunanze nel loro nome, le sfilate dei potenti, le mega raccolte fondi, le abbuffate delle “feste patronali”. Le detestano perché anti-cristiane. Reminiscenze di una lontana monolatria, mai del tutto superata dal cristianesimo. Ma, a parte ciò, quella delibera tradisce la laicità innata nello stesso cristianesimo. Una laicità che nasce proprio dal Vangelo. Cesare e Dio. Due ambiti diversi e distinti. La loro commistione è un ulteriore deterioramento del cristianesimo (come insegna la storia). Perché il potere e la fede, quando si confondono, tradiscono l’essenza di entrambi, divenendo regime, assolutismo, inciviltà. Per questo, da credente, sarò all’appuntamento del