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“UNA FOLLA IMMENSA” AL SEGUITO DEL CORPUS DOMINI-foto

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corpus domini 2013cUn’ora d’adorazione Eucaristica Mondiale alle ore 17 in Chiesa Madre, commovente, palpabile l’emozione, nella preghiera, delle innumerevoli persone gremite nella Chiesa Madre. Il coro interparrocchiale Jubilate Deo ha proposto canti popolari, ai quali hanno partecipato tutti. Un’atmosfera celestiale, profumata dall’odore dell’incenso. Bellissime le letture presentate, fra le tante frasi: “Oh Dio, Tu ci hai creato per Te, e il nostro cuore non ha pace finché non riposa in Te”. Lo stare tutti insieme, fedeli e sacerdoti, era sentire la presenza di Cristo fra noi.

Io ti amo silenzioso Dio, che ti nascondi dentro un po’ di Pane, come un bambino dentro la sua mamma”.

L’adorazione è andata avanti con l’alternarsi di canti e letture. Poi la processione. Il suono gioioso delle campane, l’ostia d’amore stretta al cuore di don Tonino, e circondata da tutti i sacerdoti e fedeli è uscita dalla chiesa per fare il percorso stabilito intorno al paese. I canti sono stati scelti affinché tutte le persone cantassero, e così è stato. Una immensa follcorpus domini 2013aa ha seguito la processione ai bordi delle strade, tantissima gente che osservava stupita, sbalordita dalla moltitudine di fedeli che seguiva Gesù, pane di vita, nutrimento che sostiene il mondo.

Questo Dio che riscalda il cuore, dona all’uomo la sapienza, lo sazia con la sua vita e ha parole di vita eterna. La processione scorreva lentamente; poche coperte ai balconi (una volta per tutta il paese si esponevano le trapunte più belle e preziose, con lanci di profumatissimi petali sul SS. Sacramento che transitava lungo la strada). C’è stato chi ha lanciato dei fiori,… una anziana signora addobbato il suo balcone con rossi gerani e la sua preziosa coperta, si è inginocchiata, asciugandosi una lacrima. La presenza alla processione è stata consistente e devota. Tutti pregavano. Sarebbe stato bello se molte delle donne che assistevano al passaggio del corteo, disinteressate, mangiando gomma da masticare, si fossero accodate alla processione, in molti lo hanno fatto. I parroci si alternavo a portare l’ostia consacrata e le voci di uomini e donne corpus domini 2013dpregavano. Le loro preghiere al microfono arrivavano chiare, cariche d’emozione! Entravano nel cuore e ad ogni invocazione si rispondeva. Bellissimo il rientro verso la parrocchia del Sacro Cuore. Il sole era tramontato, ma piccole nubi rosseggianti si erano soffermate nel cielo, per dare l’ultimo saluto a Cristo, anche se i lampioni con le loro luci metalliche ne rubavano lo splendore.

Al calvario presso la antica chiesetta di S. Vito, la processione si è fermata. E’ toccato a Don Mario dare la benedizione e ringraziare tutti i partecipanti. Qualcuno indugiava, come a voler ancora pregare. Sui volti di tutti un sorriso dolce, appagato, anche se stanco per il camminare e cantare, ma con la gioia dentro. Siamo tornati a casa, con una serenità strana, non avvertita da tempo.

“Fa, o Signore, che un giorno contempliamo il tuo volto, nella gioia dei beati, Cristo Dio, e sarà gioia immensa, gioia vera: durerà per tutti i secoli senza fine”.

Servizio fotografico curato da Mario di Giuseppe che ringraziamo per la collaborazione.

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