Archivio Gioianet

La Voce del Paese – Un Network di Idee

Politica

CONSIGLIO. MAGGIORANZA OSTENTA SICUREZZA SU ARRESTI

consiglio-comunale-referendum-pp

consiglio mastrangeloLa tanto attesa riunione del consiglio comunale, nella quale si è discussa la questione degli arresti, si è svolta senza particolari novità o colpi di scena. Da una parte l’opposizione sollecitava alla maggioranza una riflessione su quanto accaduto. Dall’altra, la maggioranza si autoassolveva continuamente da virtuali accuse sul suo operato.

L’opposizione chiedeva non di criminalizzare gli amministratori incappati nella clamorosa vicenda giudiziaria, ma di riflettere sui pericoli che corrono le pubbliche amministrazioni e le stesse comunità quando si pratica un’idea di governo disinvolta e…libertina.

La maggioranza, anziché condividere una riflessione persino ovvia, trasformava quelle osservazioni in accuse di lesa maestà, rispondendo con arrogante e fastidiosa sicumera e interrompendo di continuo gli interventi del consigliere Lucilla, tanto da scatenare tra il pubblico una vera e propria protesta.

Si è andati avanti così per circa tre ore. La maggioranza ha strategicamente oconsiglio-comunale-ferroviastentato sicurezza, affermando più volte di essere certa che il consigliere e il vice sindaco a breve saranno scagionati. Gli interventi degli esponenti del Pd (tranne Vasco che ha ribadito la sua collocazione alla opposizione, subendo il ludibrio del sindaco) non hanno tenuto in nessun conto la protesta della sezione che ha chiesto di non partecipare ai lavori della Giunta sino a quando il sindaco non avrà chiarito tutti i dubbi.

Risulta, per altro, evidente una pericolosa similitudine con gli eventi del ’93. Infatti, quando anni dopo tutti furono assolti dalle accuse penali, i riflettori furono puntati sull’innocenza dei protagonisti e passò in secondo ordine  che quelle amministrazioni fossero state tra le peggiori della storia della città. Oggi si corre lo stesso rischio e più che parlare di arresti e arrestati, sarebbe più opportuno continuare a parlare di questioni che attengono non “l’onestà” giuridica della maggioranza, ma la qualità del suo agire politico e amministrativo.

In tal caso l’opposizione ne trarrà vantaggi. Se invece i due amministratori verranno scagionati, potrebbero tornare a disamministrare la città. Diversamente, per la maggioranza sarà più difficile autoassolversi.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *