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MADONNA DEL CARMELO, TANTO AMATA E VENERATA-video/foto

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madonna del carmine 2013“Fior del Carmelo,

o vite in fiore, splendore del cielo

tu solamente sei Vergine e Madre

Madre mite e intemerata,

sii propizia ai tuoi devoti

stella del mare”.

Si è conclusa con la processione la festa della Madonna del Carmine. Una festa molto sentita dai gioiesi che hanno partecipato numerosi alle messe, in particolare a quella delle ore 11 con la supplica alla Madonna. Una Madonna molto amata e venerata, il suo culto risale a tempi antichi. La statua in cartapesta lo scorso anno è stata presentata rinnovata al pubblico dopo il restauro di Gianfranco Amatulli (AMATULLI E MADONNA DEL CARMELO, QUANTA DEVOZIONE).
Mi raccontava la mamma che nelle campagne si sospendevano tutti i lavori agricoli, le madonna del carmine 2013btrebbiatrici venivano fermate. In verità, anche molti artigiani chiudevano la loro bottega per devozione, liberi di andare alle varie messe e alla processione. In chiesa le canzoni mariane cantate dai fedeli, rievocano ricordi di quando – in tempi lontani – ci si recava a piedi o su carretti anche da altri paesi limitrofi diretti a Capurso per onorare la Madonna del Pozzo. Li sentivi la notte passare cantando “Evviva Maria”, senza preoccuparsi per il lungo tragitto, alcuni persino scalzi.

Il suono giocondo delle campane ha allietato il risveglio di molti cittadini. Sull’altare la dolce figura della Madonna, con ai suoi piedi fiori di campo, ispirava dolcezza e protezione. Quante candele accese, quanta gente si è fermata a pregare e a guardare il suo viso. Lacrime di commozione, di dolore hanno solcato il viso di alcuni… “Bella tu sei qual sole, bianca più della luna, e le stelle le più belle, non son belle al par di te”. Cantavano tutti, con gli occhi rivolti a Lei, Madre nostra, Madre della speranza. La avvertiamo spesso in mezzo a noi, come una di noi, una mamma che soffre per la perfidia umana, che non ascolta nessun consiglio, tutta presa da interessi che invece di migliorare l’esistenza portano al precipizio, alla perdizione… Cosa fare? Si continua a pregare, si susseguono pellegrinaggi per comadonna del carmine 2013arrere nei luoghi santi dove Maria parla, suggerisce di pregare, di prestare attenzione alla parola di DIO. 

Strane cose si alternano sulla terra! Eventi mai visti, devastazioni di paesi e vittime umane!

La natura si ribella,” si bisbiglia, ma l’animo trema, è tormentato, ha paura. E Tu, Dolce Maria, ti aggiri in mezzo a noi, parlando, rincuorando, rasserenando. Chi può identificarla? Nessuno… Lei   ha il volto di una anziana che circola sulla carrozzella, accudita da una badante, di una zingara che insistentemente viene a stenderti la mano, o in una massaia che fa la spesa dall’ortolano accanto a te. No, no! Non può lasciarci in questa “Valle di Lacrime”. Se perdessimo il Suo amore materno, sarebbe come se si inaridisse un oceano. Molte le consorelle e i confratelli, altri con lo scapolare a mo’ di collana, uno di essi – Fabrizio Tigri – è stato consacrato poco prima, durante la cerimonia religiosa animata dal coro interparrocchiale Jubilate Deo.

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Faceva tenerezza l’esile fascia con l’effigie della Madonna che soccorre anche le anime dei nostri cari defunti in Purgatorio. Forse non ci rendiamo conto di quante volte pronunciamo in una morte improvvisa, in un incidente, in un dolore, in un momento di pericolo; …“Madonna del Carmine!”, come un bambino di pochi mesi che riesce a balbettare la prima parola “mamma”. E allora, cerchiamo tutti di non essere indifferenti, superficiali nel pregare. Anche una sola “Ave Maria” al giorno, detta con amore, viene accolta con gioia dalla Mamma di Gesù. C’è silenzio e buio ora in chiesa Si sono spente le luci, aleggia ancora il profumo dell’incenso, ma due cuori non dormono, palpitano per noi, loro figli, Gesù e Maria ci guardano, aspettando ancora una volta, una preghiera…

Un grazie di cuore a don Tonino Posa e al carmelitano Padre Anastasio Francesco Filieri che ha animato il triduo, a tutta la confraternita per l’attenzione e la partecipazione intensa per far si che la festa venisse perfetta in ogni particolare, al coro e a tutti i cittadini che hanno devotamente  riempito la chiesa durante le funzioni religiose.

Scatti fotografici a cura di Mario Di Giuseppe e video realizzato da don Innocenzo Mondelli.

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