VITA ODIERNA E STRESS: COME COMBATTERLO?
Si dice sia la causa prim
aria del logorio della vita moderna: lo stress. L’organismo, sottoposto a sollecitazioni sempre più numerose e intense, vede compromesso il proprio equilibrio psicofisico, andando incontro a un progressivo indebolimento delle difese immunitarie e a un numero non sempre trascurabile di disturbi funzionali.
La rapidità con cui la realtà intorno a noi si muove ci costringe ad adattarci – in maniera talvolta forzata – a ritmi di vita sempre più serrati. Ne consegue un esaurimento di energie generatore, a sua volta, di stati d’ansia permanenti, pessimismo, esasperazione, insonnia. Disturbi che non di rado necessitano di un intervento di carattere medico o psicoterapico per essere risolti.
La mia esperienza di lavoro in un grande Parco Commerciale mi consente di osservare quotidianamente come i molteplici stimoli cui il nostro organismo è sottoposto in questi luoghi possano, a lungo andare, divenire estenuanti. Il volume alto della musica, il vocio ininterrotto, il tintinnare delle tazzine dei bar, l’antifurto scattato per
errore in un negozio, le lunghe code che spesso non si ha la pazienza di rispettare …
Tutti questi fattori, uniti alle urgenze della vita odierna, concorrono ad innalzare il livello di stress, che può tradursi in uno squilibrio psicofisiologico. Squilibrio che, non posso fare a meno di sottolinearlo, si “trasmette” dai genitori ai figli. In qualità di dipendente presso l’area giochi dello stesso Parco Commerciale, noto come si vadano progressivamente riducendo i tempi di educazione e cura dei propri figli, che si preferisce “parcheggiare” nell’area giochi – anche contro la volontà dello stesso bambino – piuttosto che portare con sé a fare compere – o a passeggiare in galleria, attività abituale dei clienti del week end – perché il bambino non è stato educato per tempo a rispettare delle semplici regole che permetterebbero a lui e ai genitori di fare la spesa o una semplice passeggiata serenamente e senza troppi capricci.
Il che spiega le espressioni di panico che compaiono sui volti dei genitori quando non possiamo accettare il loro bimbo in area giochi perché siamo già al completo e bisogna attendere che si liberi il posto. “E adesso questo piccolo teppista come lo tengo fermo?!”, ci domandano. Dunque, forse il problema è a monte: se si imparasse a ritagliarsi degli spazi di tranquillità al di fuori degli impegni lavorativi e delle preoccupazioni quotidiane, momenti in cui dedicarsi solo a se stessi, si recupererebbe anche quel minimo di equilibrio e serenità da trasmettere ai propri figli. Piuttosto che farsi trascinare dalla frenesia dei ritmi di vita odierni, bisognerebbe decidere da sé quale velocità imprimere alla propria esistenza, concedendosi di tanto in tanto spazi in cui vivere il presente con consapevolezza, assaporandone i singoli istanti.
Lo stress è uno dei peggiori nemici dell’uomo. Non trascuriamolo. Se solo glielo permetteremo, la vita si dilaterà in frammenti di infinita bellezza. I piccoli li vedranno attraverso gli occhi dei genitori. E saranno più felici.
