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Cronaca

VIA ROMA. INGUARDABILE ISOLA PEDONALE MAL RIUSCITA-foto

via roma. una strana isola pedonale

via roma. una strana isola pedonalePiù che isola pedonale, via Roma presenta – a fine restyling – un aspetto da… arcipelago, con ben due stretti (attraversamenti strategici) “traghettabili” in auto, e due tratti “isolati” ad arte.

Il primo attraversamento – alquanto angusto – situato a ridosso del Liceo classico “P. V. Marone”, è corredato di “birilli bicolore” e collega via Armando Celiberti e tutta la zona che la precede a via Dante, ma l’accesso è consentito alle sole auto e vietato a camion e autobus.

Il secondo costeggia la ferrovia e continua in via Marconi, lasciando per un breve tratto il doppio senso di via Riondino (bretella di via Marconi) e l’ingresso della stazione, senza prevedere “soste” in auto per scaricare e caricare i bagagli.

Di contro, ampi sedili in pietra per le attese che ben si presteranno per ospitare le bancarelle dei mercatini d’antiquariato e vintage e per gli ospiti del “Warose” o del bar Kennedy. A via Ludovico Ariosto, per quanto ampia e spaziosa, si potrà accedere dalla stretta via che costeggia il consultorio e il palazzo dell’ex Inam, di controvia roma. una strana isola pedonale in via Leonardo da Vinci – decisamente più stretta – si veicolerà a senso unico tutto il traffico proveniente dalla zona a est di via Roma.

Desta curiosità l’insorgere di parcheggi all’interno dell’ampio marciapiede prospiciente un condominio di via Da Vinci e l’eliminazione totale (anche per disabili) della possibilità di parcheggiare sia a destra che a sinistra tranne che negli stalli ritagliati dal marciapiede, così pochi da essere totalmente insufficienti per tutti coloro che vogliano accedere agli stessi locali commerciali della strada ed ancor meno su via Roma, limitando di molto gli spazi di sosta, vitali nei dintorni di una zona pedonale.

A questo si aggiunge il pessimo stato del primo tratto di attraversamento, già “vissuto” e macchiato di nero, situazione che a breve si creerà anche di fronte all’ingresso della stazione, vanificando il tentativo di dare una accattivante estetica al luogo.

Appare, infine, confusa e decisamente poco logica la scelta di rendere ad alto traffico “arteriole”, per non dire “venuzze” strette e facilmente intralciabili, tanto da rendere proibitivo il raggiungimento della stazione da partvia roma. una strana isola pedonalee di autobus, vitali per alcune tratte miste e per gli studenti che frequentano il liceo.

Fortunatamente Gioia non è una metropoli, ma anche così i disagi per chi viaggia restano, in particolare di chi abita nelle periferie ed utilizza il treno per raggiungere scuole e posti di lavoro, soprattutto se in famiglia si possiede una sola auto.

Dove potrà, infatti, parcheggiare il proprio automezzo in attesa del famoso parcheggio di scambio comunque decentrato? E il resto dei familiari come potrà spostarsi?

Prima di operare sulla viabilità in maniera così importante e – alla luce dei disagi -, devastante e poco attenta alle esigenze dei cittadini, un minimo di riflessione e “concertazione” sarebbe stata d’obbligo, magari studiando per strada, accanto ai vigili urbani e non a tavolino, i percorsi possibili.

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