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RIFIUTI E RICICLO. IL VERO BUSINESS. ECCO COME-video/foto

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terra-cycle-rich-from-trashInformiamo i nostri lettori ecologisti, l’assessore all’ambiente, i politici in genere, la Spes ed il sindaco Povia, a capo dell’Aro, che esistono realtà di riciclo molto interessanti, con cui si potrebbe prendere contatto, rinunciando a “incenerire” rifiuti per produrre business poco ecologici e ridurre all’osso quanto conferito in discarica.

In particolare suggeriremmo di contattare Tom Szaky, laureato a Princeton nel 2001 ed oggi alla gestione di un vero e proprio impero del riciclo che dagli Stati Uniti sta approdando in Europa.

Szaky è in grado di riciclare praticamente tutto, inclusi i mozziconi di sigaretta, le penne biro, i tubetti di dentifricio e le salviette umide. E non si limita a raccoglierli ma li trasforma e li reinventa rendendoli prodotti nuovi tanto che sono venduti negli Stati Uniti da Wal-Mart.

L’idea di base di Terracyclescrive Marina Perotta – è semplice: premiare con i soldi, poi devoluti a una associazione di beneficenza, chi fa la raccolta differenziata per genere di rifiuto. In sostanza attraverso internet si o3321917-hintergrund-aschenbecher-voller-zigarettenstummel-verwendetrganizzano dei gruppi di raccolta specializzati un genere: lattine di plastica, capsule del caffè, tubetti di dentifricio ecc.. Sono raccolti in quantità e inviati a spese di Terracycle al laboratorio di recupero; qui sono lavorati e trasformati o in oggetti o in granuli di plastica poi rilavorata”.

In Francia – continua la giornalista – la raccolta è stata organizzata proprio per gruppi: il gruppo di raccolta delle penne biro e altri strumenti di scrittura; il gruppo di raccolta di ricariche di sapone e detersivi che premia in sostanza chi non usa contenitori di plastica, ma li ricicla assegnando punti per ogni ricarica di detersivo; il gruppo di raccolta delle capsule del caffè e altri materiali in alluminio. A scorrere la pagina dei paesi europei coinvolti (per ora l’Italia non c’è) e a leggere il volume di punti assegnati nonché i soldi devoluti in beneficenza, ci si rende conto dell’enorme giro d’affari. In Inghilterra, ad esempio, la varietà di rifiuti raccolti è piuttosto ampia e include i contenitori dello yogurt (il gruppo di raccolta Activia) o il packaging multistream che va inviato così com’è. In Turchia raccolgono sopratutto tubetti di dentifricio, mentre è a Madrid il progetto pilota di raccolta di mozziconi di sigaretta che si trasformano in pallet di plastica”.

(fonte ecoblog)

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