LA CLASSE DI MIRKO ERAMO, GIOIESE, IN SERIE A-video
Mirko Eramo, classe 1989, centrocampista mediano e gioiese D.O.C. da giugno è tornato alla Sampdoria e disputerà il campionato in serie A.
Era una giovane promessa solo qualche anno fa, quando dal vivaio del Bari, appena diciassettenne, scese nell’agone dei professionisti biancorossi e debuttò in serie B nel campionato 2006/2007.
A dar fiducia al giovane centrocampista gioiese, patron Giuseppe Materazzi.
Sette presenze ed una splendida rete segnata a distanza al Napoli, coronano questa sua prima esperienza.
Il valore di Mirko è in ascesa! 180 centimetri di potenza e determinazione lo rendono un mediano particolarmente
ambito.
Nell’estate del 2007 viene “trasferito” alla Sampdoria che lo inserisce nella formazione Primavera.
Con i cadetti conquista lo scudetto e la Coppa Italia.
Al termine della stagione la società ligure lo “presta” al Piacenza, affinché faccia esperienza in serie B.
Gioca in sedici partite, ma nessun goal è al suo attivo, quindi passa in prima divisione al Monza, il vento cambia e segna ben quattro goal nelle 32 partite giocate.
Nel 2010 viene ceduto sempre in “comproprietà” al Crotone. In tre anni con la squadra rossoblu disputa 101 partite e “firma” 11 reti.
Il 2013 ha segnato una svolta importante nella vita e nella carriera del 24enne giocatore gioiese: il suo ritorno tra i blucerchiati con un anno di anticipo rispetto alla scadenza contrattuale e le nozze con Daniela.
Dopo il ritiro in Ungheria, disputa la sua prima partita con la maglia della Samp – coronata da un bel 2-0 – il 17
agosto contro il Benevento.
Una vittoria di buon auspicio per la conquista della Coppa Italia. Meno fortunato l’esordio in serie A, contro la Juve, domenica scorsa.
Il cartellino giallo non scalfisce l’entusiasmo del centrocampista, che mostra ancora una volta di prediligere la fase di interdizione rispetto a quella di impostazione. Ottimo mediano destro, grazie alla sua velocità viene spesso utilizzato come mediano esterno.
Insuperabile negli inserimenti in profondità, riesce quasi sempre ad andare a conclusione. Molto temuto, infine, dai portieri il suo tiro dalla distanza.
Mirko non solo è bravo ed ha la stoffa del campione, ma ha anche un angelo protettore speciale, nonno Giuseppe, che – volato in cielo mentre sugli spalti del Bari assisteva ad una partita di Mirko – da allora gli è sempre vicino.
A Mirko l’augurio di uno splendido campionato da parte di tutta la redazione.
