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IN ATTESA DELLA PROSSIMA ESTATE. MA PRIMA C’È NATALE

l'estate sta finendo

l'estate sta finendoL’abbiamo attesa a lungo. Sembrava che non volesse arrivare, quest’anno. Era giugno ed ancora l’aria era fresca. Qualcuno di famiglia non voleva ancora lasciare la maglia di lana. A luglio la temperatura è aumentata, ma non di molto. Alcune giornate sono state fresche. L’acqua del mare sembrava non volersi riscaldare.

In molti entravano in mare con evidente fastidio. Come se camminassero sulle uova. Poi, nell’ultima settimana di luglio, è divampato il grande caldo e le spiagge si sono riempite. In pochi, nonostante la crisi economica di cui tanto si parla, hanno rinunciato a qualche giorno al mare.

Magari da pendolari, con colazione ed ombrellone al seguito. Una giornata al lido costa almeno 20 euro al giorno, e non tutti possono permetterselo. Meglio un giorno in più da modesti gitanti, che una spesa di cui si può fare a meno. Ci sono però quelli che al lido non rinuncerebbero mai.l'estate sta finendo

E non solo per una irrinunciabile comodità, ma innanzi tutto per uno status simbol.

Il lido è il luogo dove esibire la linea perfetta, il costume alla moda. Anzi i costumi, perché è proibito mettere sempre lo stesso. Ogni giorno uno diverso. E poi, la rotazione.

E così, tra varie frivolezze, annega per un po’ di giorni il pensiero della crisi economica, l’angoscia per il posto di lavoro inesistente o vacillante, le preoccupazioni per i figli che crescono, la scuola, i libri sempre più cari. I problemi di coppia.

Tra pochi giorni le spiagge torneranno deserte, territorio esclusivo dei veri amanti del mare, che hanno tollerato con difficoltà i vacanzieri rumorosi e spesso sporcaccioni.l'estate sta finendo

Torneranno a riempirsi le città, i supermercati per le necessarie provviste, con parsimonia. Perché i soldi disponibili sono sempre più pochi.

Saranno piene le librerie per l’acquisto dei libri scolastici. “Ma quanto costano! Ma quando arrivano?” I grembiulini per la scuola dei piccoli. I cestini per la merenda… Ma si usano ancora?

La vita riprende il solito tran tran in cui lo faranno sempre da padroni i soliti problemi economici e politici, che sono poi sempre la stessa cosa!

Il ricordo tornerà spesso alla pace tra gli ombrelloni, pigiati uno sull’altro. Al relax tra musiche indesiderate ad alto volume. Ai balli di gruppo del lido accanto. In attesa della prossima estate. Ma prima ci sarà Natale.

 

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