NUOVI TERREMOTI IN PROVINCIA DI BARI, E NON SOLO
Nel pomeriggio di ieri ben tre scosse di terremoto sono state rilevate dai sismologi. La prima in Puglia, nell’Adriatico, al largo di Molfetta (magnitudo 2.3 a 9 km di profondità alle ore 13:54), la seconda sempre nell’Adriatico ma più a nord, al largo di Ancona e del litorale marchigiano (magnitudo 2.2 a 3,5 km di profondità alle ore 15:04) e la terza, la più forte, sulle Alpi Giulie, al confine tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia (magnitudo 3.3 a 4 km di profondità alle ore 17:19).
In mattinata, alle ore 6:39 è stata registrata una scossa di terremoto di magnitudo 3.3 anche in Emilia Romagna. Il sisma ha avuto il suo ipocentro a una profondità di 24.2 km, in prossimità dell’epicentro sono i comuni di Langhirano, Neviano degli Arduini e Tizzano Val Parma.
L’attività sismica potrebbe trovare correlazioni la ripresa dell’attività dell’Etna. L’ultima scossa, infatti, è stata registrata poco fa, alle ore 9.31, (magnitudo 2,5) sulla costa calabra occidentale.
Dopo una serie di piccoli e sporadici sbuffi di cenere dal Nuovo Cratere di Sud-Est dell’Etna, registrati il 3 settembre, nelle prime ore del 6 si è osservata una debole attività medesimo cratere e poco prima dell’alba, è stato osservato un intenso b
agliore nella Bocca Nuova.
Da quattro mesi l’Etna era entrato in uno stato di quiete dopo una fase di intensa attività, spesso parossistica, che da gennaio 2013 aveva interessato prima la Bocca Nuova fra fine febbraio e metà marzo, anche la Voragine. Tra fine aprile e maggio nel Cratere di Nord-Est si sono uditi forti boati provenienti dall’interno del suo condotto; nelle ultime settimane di agosto questi boati sono diventati più forti e più continui.
Il tutto potrebbe esser collegato con i boati percepiti sule coste del litorale ionico in luglio (BOATI LITORALE IONICO, E NON SOLO. CONTINUA IL MISTERO) e persino nell’entroterra, nelle scorse settimane. Sono infatti giunte anche da Santeramo in Colle segnalazioni di forti boati.

