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FIERA SANTA SOFIA DISERTATA E ANNULLATA. “CHE FIGURA…”

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ingresso fiera-santa-sofia-2011 Non si smorzano le polemiche sorte a seguito della debacle della Fiera di Santa Sofia, fiera che avrebbe dovuto aver luogo ieri, 7 settembre, ma che ha registrato la totale assenza di espositori.

Nella mattinata tre di loro si sono affacciati nel Foro Boario, ma prendendo atto di essere gli… unici, hanno ben pensato di andar via. (RITORNA LA FIERA DI SANTA SOFIA EDIZIONE 2013).

Al di là di ogni polemica e di ricerca di colpevoli “da crocifiggere”, resta il fatto che un evento fieristico organizzato dal Comune di Gioia, pubblicizzato attraverso i mass media, ha portato gente anche dai paesi limitrofi in visita ad una fiera fantasma, senza che sia stata data tempestivamente comunlongo-mastromarino-antonicelli fiera-santa-sofia-2011icazione del suo annullamento.

Una pessima figura, al di là delle singole responsabilità, da addebitare a chi non ha “curato” l’evento, corredandolo di mostre legate al settore o quant’altro che attraesse pubblico ed espositori, assicurandosi oltre che della disponibilità anche della reale presenza di questi ultimi. 

Per ottenere risultatiafferma Antonella S. in un suo commentoci deve essere passione per la politica, la cultura, le tradizioni […], ciò che contraddistingue dei buoni amministratori, sono senza dubbio l’umiltà e le proposte innovative, alternative e lungimiranti, che forgiano un’Amministrazione degna di essere chiamata tale! Purtroppo se non si riesce ad organizzare una piccola e manifesto-santasofia 2010colorata fiera di paese, viene spontaneo chiedersi, come si farà a procedere nella risoluzione dei grandi problemi, che, comunque, caratterizzano il nostro paesello?!”

L’occhio del padroneper restare in tema – ingrassa i buoi”. Evidentemente l’attenzione e lo sguardo dell’Amministrazione è volto altrove, in questi ultimi mesi.

Nel 2008, Piero Longo, da pochi mesi eletto sindaco, istituì il ritorno della Fiera, da una decina di anni sospesa.

La Fiera di Santa Sofia è di tradizione molto antica, ne fa menzione nel 1844 il re Ferdinando II, ma risulta essere molto più antica – affermò in quell’occasione Longo – ed è giusto conservarla, rilanciando una mostra-mercato ad uso degli operatori dell’agricoltura e della zootecnia”.

Il luogo prescelto,per quella edizione, la zona prospiciente il mattatoio comunale denominata Foro Boario, ha ospitato fino a 50 espositori e mostre di cavalli e bestiame.

La cura e l’organizzazione venne affidata afiera-santa-sofia-2011ll’allora assessore alle Attività produttive Franco Giordano, che portò la Fiera nella Distilleria Cassano.

L’evento, celebratosi il 7 settembre 2009 non si capisce cosa vorrebbe essere. Un mercato? Tessuti e galline, chiavistelli, bulloni e fichi d’india non s’erano mai visti tutti insieme. Un capolavoro politico del nostro sindaco!” Queste le critiche all’organizzazione della fiera nel 2009.

In molti si chiedono di chi sia la responsabilità del flop, dal palazzo nessuna risposta ufficiale.

A Vincenzo Lamanna, che ha chiesto all’assessore alla Comunicazione Filippo Donvito informazioni in merito, è stato risposto che “[…] la fiera di Santa Sofia è prevista dai regolamenti e gli uffici competenti hanno comunicato all’ufficio stampa che la fiera si sarebbe svolta, in quanto risultavano un cbancarelle fiera-santa-sofia-2011ongruo numero di richieste di espositori. In realtà se ne sono presentati tre soltanto”.

Va quindi dedotto che le deleghe assessorili non “coprono” gli eventi fieristici.

Le ricordiamo così come annunciate all’indomani dell’insediamento dell’amministrazione Povia, il quale ha tenuto per sé quelle ai lavori pubblici, urbanistica, tributi e bilancio.

Francesco Paolo VENTAGLINI (oggi non più in carica per le note vicende giudiziarie) vice sindaco con delega a programmazione, fondi europei, opere pubbliche, aziende ed energia “passate” al sindaco, in attesa di nuova nomina, da oltre tre mesi agli arresti domiciliari, cui è stato notificato l’avviso di conclusione deconsiglio comunale - giuntalle indagini (CONFERMATI GLI ARRESTI PER VENTAGLINI E MANCINO);

Piera DE GIORGI: cultura, pubblica istruzione, spettacolo, pari opportunità, pace ed associazionismo;

Filippo DONVITO: servizi sociali, comunicazione istituzionale, URP e sport;

Giuseppe Lenin MASI: recupero decoro urbano (delega che avrebbe dovuto essere ritirata, ma che ancora oggi risulta in suo possesso sul sito istituzionale), edilizia pubblica, ambiente, politiche giovanili e rigenerazione;

Mariantonietta TARANTO: affari generasergio povia e il conflitto di interessili, contenzioso, polizia municipale ed ufficio traffico.

Nelle intenzioni del sindaco – ma mai attuato -, il progetto di assegnare ai consiglieri anche dell’opposizione le deleghe a tributi e bilancio, attività produttive, turismo, protezione civile e agricoltura, progetto per altro inattuabile in quanto nel Testo Unico degli Enti Locali (18 agosto 2000, n. 267), è ben specificato – come fatto notare da Lamanna in un suo commento lo scorso anno – che un singolo consigliere comunale “può essere delegato dal consiglio ad effettuare per conto dello stesso verifiche, accertamenti e studi su determinate materie e provvedimenti e su situazioni particolari, con esclusione della possibilità di assumere atti a rilevanza esterna, di adottare atti di gestione spettanti ai dirigenti e di esercitare funzioni di competenza del sindaco” e degli assessori.

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