“SCELTA SCELLERATA”. LA PUGLIA IMPUGNA LEGGE SUL NUCLEARE
Stop al nucleare deciso dal governo senza l’intesa con le amministrazioni regionali.
«Il ricorso – viene spiegato – riguarda la parte in cui prevede un meccanismo di intesa con le Regioni interessate dagli insediamenti nucleari che appare eludere non solo il diritto degli enti territoriali all’autodeterminazione nelle scelte strategiche per il proprio territorio, ma finanche il giudicato della Corte Costituzionale che, in una recente sentenza, ha ribadito “la necessità di una piena condivisione con i territori interessati all’individuazione di eventuali siti”».
«Le Regioni –
prosegue la nota – chiedevano un’intesa forte mentre il Governo, con un colpo di spugna, ha previsto un meccanismo per avocare a sé la decisione di installare nuove centrali nucleari. Orbene, il Governo centrale ha impiegato sette lunghi anni per definire le linee guida sull’installazione degli impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili; è pertanto sorprendente la solerzia con la quale ha proceduto, invece, nella “scellerata” scelta di impiantare nuove centrali nucleari ricorrendo a provvedimenti legislativi approvati nel pieno caldo ferragostano».
(Fonte: l’Unità)