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Cronaca

GIOIA. MARCHIO “ABUSIVO” SUI MANIFESTI FUNEBRI

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manifesti funebri abusiviIl Comune “oscura” i manifesti mortuari definendoli “abusivi”, in rivolta i parenti dei defunti. Questo potrebbe essere uno dei titoli da “Striscia la notizia” che nei prossimi giorni potremmo veder comparire su media e social network – effetto “collaterale” di una politica sempre più “contro” e sempre meno “con” la città, come ben sanno tutti i tartassati dalla Tares che in questi giorni ricevono avvisi da infarto.

Anche il servizio affissioni, come quello dei Tributi e della riscossione della Tares, è una delle costose esternalizzazioni di cui dovrà rendere conto questa Amministrazione a tutti i cittadini, “nel metodo e nel merito”, a dirla con parole care al sindaco Povia.

Nel “metodo” si è scelto di coprire con la scritta “ABUSIVO” i manifesti mortuari, un atto di arroganza che sfiora l’insolenza a firma del Comune perpetrato ai danni del defunto – oscurato nel suo ultimo saluto pubblico – e dei famigliari che quei manifesti li hanno commissionati e pagati all’agenzia funebre, unica eventuale “responsabile” di colpe o omissioni e quindi “nel merito” – sempre se così fosse – da multare, erogando le dovute sanzioni.

Ben più corretto sarebbe stato far affiggere la stessa scritta sui manifesti elettorali piazzati ovunque nelle passate tornate elettorali dagli stessi “censori” che oggi sono al governo della città. (NUOVI MANIFESTI, INIZIATO LO SFREGIO FINALE-foto)

Per la cronaca, già nel tardmanifesto abusivoo pomeriggio molti dei manifesti riportanti la scritta “ABUSIVO” sono stati rimossi (non è dato sapere da chi) o coperti con altri manifesti mortuari, si spera “legittimi”.

E tutto questo nel mentre l’esternalizzazione di entrate (tra cui quelle delle affissioni) e tributi e l’affidamento alla Ce.r.in. sono al vaglio degli organi competenti per valutarne la legittimità. (REFERENDUM TRIBUTI. GISOTTI CHIEDE INTERVENTO PREFETTO )

Una decisione “monocratica” presa dalla Giunta comunale che si è tentato di bloccare con un referendum boicottato dal Sindaco Povia (TRIBUTI. POVIA: “NON VEDO L’ORA DI FIRMARE CON LA CE.R.IN.”) e definito una “pagliacciata”. (REFERENDUM E CONSIGLIO: MANIFESTARE SOTTO IL PALAZZO)

Se tale fosse invece definita la prassi immortalata dalle foto, allora trattasi di “macchina del fango” artatamente utilizzata per gettare discredito sull’Amministrazione.

A onor del vero, gli attuali amministratori in questo sono abilissimi nel “far da sé” e di certo non necessitano di aiuto.

 

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