GIOIA. È SCOPPIATA LA BOMBA TARES E RECUPERO TARSU
Più che lacrime e sangue, la Tares promette “morte certa per eutanasia economica” per molte famiglie gioiesi, strozzate da una tassa iniqua e ingiusta che da regolamento approvato in Consiglio comunale con Delibera n.68, del 28.11.2013, penalizza chi ha più figli, pretende una gabella anche su locali e case disabitate e con l’aumento del 100% minimo degli importi, in presenza della sola abitazione di residenza, con garage, box o altri fabbricati sfitti si potrebbe arrivare anche a 5-6-7 volte rispetto al 2012, garantirà alla Ce.r.in guadagni milionari, anche ben oltre quanto ipotizzato (nei soli due mesi di settembre ed ottobre ha preteso e fatturato ben 89.779,76 euro), denaro “estorto” ai contribuenti invitati a “patteggiare” su metrature e importi “non pagati” non perché evasi, ma semplicemente non chiesti né inseriti nelle cartelle di pagamento degli anni passati e per giunta gravati da sanzioni e interessi, che in questo caso non sarebbero dovuti.
Questi i “regali di Natale” che l’Amministrazione ha riservato a numerosissimi gioiesi, molti dei quali alle prese con seri problemi di sopravvivenza a causa della cassa integrazione, del mutuo da pagare e della perdita di lavoro.
Se la Spes si risolleverà grazie a questo aumento e potrà avviare il suo piano industriale dando lavoro a poche decine di fortunati, quanti soccomberanno o riceveranno il colpo di grazia e dovranno indebitarsi per pagare non solo la nuova tassa ma anche quanto preteso per i versamenti TARSU effettuati nel 2008?
Le lettere a firma congiunta Ce.r.in – Comune di Gioia del Colle sono giunte sotto le feste, e come vere e proprie bombe “psicologiche” hanno minato e stanno minando la serenità natalizia.
Il patteggiamento – vero boomerang per molti ignari cittadini – porterà di fatto a legalizzare “l’errore” fatto dal Comune che a sua volta potrà esigere per i restanti anni 2009-2010-2011-2012 gli importi maggiorati e continuare a foraggiare con percentuali da Re Mida, la società individuata (AGGIUDIC
ATA GARA TRIBUTI. NON HA VINTO IL MIGLIOR OFFERENTE) per le indubbie qualità esattoriali (TRIBUTI: CERIN DA RECORD. CON PIGNORAMENTI E SEQUESTRI).
Dopo la batosta dell’IMU e della Mini-IMU (in cui il comune non si è avvalso delle facoltà discrezionali a favore del contribuente concesse dal Governo) ad essere ancora una volta penalizzati tutti i cittadini, non solo i proprietari ma anche gli affittuari, magari indigenti, essendo esenti solo i pensionati al minimo sociale (senza altri redditi) e gli assistiti dai servizi sociali o residenti in case di cura. Nessuna pietà per disoccupati o pensionati di poco al di sopra del minimo sociale e della soglia di sussistenza.
Questa incredibile quanto iniqua tassa colpisce allo stesso modo sia le abitazioni che i loca
li (box-depositi-cantine), le così definite pertinenze, non più al metro quadro ma in misura fissa e progressiva in base al nucleo familiare, ma nessuno dei nostri amministratori se n’è accorto o vi ha fatto riferimento. Non si pagherà solo sui fabbricati abitati ma su tutti quelli posseduti se ritenuti abitabili, dotati cioè di luce, elettricità, acqua, gas o di una sola di queste utenze. Una vera mazzata per tutti, su cui gli amministratori al completo, sindaco in testa, hanno taciuto.
Di qui la comprensibile rabbia che inizia a montare, a tutti i livelli, in quei cittadini (tantissimi) ignari del pacco dono ricevuto.
Riportiamo, di seguito, alcuni esempi del malcontento che, ne siamo certi, monterà a vista d’occhio e in modo esponenziale.
“Mi sono stati conteggiati per una pertinenza di 8 metri quadri, praticamente un sottoscala, oltre 281 euro per la Tares, è una cifra folle!”
Questo lo sfogo di un concittadino. G.C. nel vedersi recapitare la cartella di pagamento: oltre 600 eu
ro per un immobile di 80 metri quadri!
“Mi sono recato all’ufficio tributi, previo appuntamento – dichiara A.P. – mi avevano conteggiato 200 metri quadri di abitazione a fronte dei 140 reali… da dove siano venuti fuori questi metri, non lo so… Ma invece di darci questa mazzata non potevano far lavorare i dipendenti del Comune e con quello che devono pagare alla ditta esterna, diminuire gli importi della tassa? E’ una ingiustizia! Ci vogliono portare alla disperazione per aiutare i loro amici, ma stavolta hanno davvero esagerato!”
L.S. invece non riesce a capire il “perché gli sono stati attribuiti 44 mq in più rispetto ai mq da loro calcolati e comunicati fino a ieri (2012 n.d.r.), da me regolarmente pagati”. Una differenza su cui hanno chiesto di pagare, e questo è davvero straordinario, pure le sanzioni e gli interessi. “Perché le devo pagare io se l’errore è stato il loro? E questo mi sarà richiesto anche per il 2009, il 2010, il 2011 e il 2012? Questi stanno scherzando con il fuoco. Se continuano così qui ci sarà una rivoluzione, e palate lì sul comune. Non si rendono conto che siamo stanchi di essere tartassati continuamente!”
Queste solo alcune delle lamentele che si sentono in giro in questi giorni. Uno tsunami che a breve potrebbe far insorgere i contribuenti, già sul piede di guerra, portandoli a una vera e propria rivolta fiscale, e non solo. Altro che forconi, alcuni di loro minacciano di salire direttamente sul palazzo, e le intenzioni non sono certamente amichevoli. Ma a qualcuno, lì sul palazzo, questa ulteriore protesta interesserà o continueranno a fare orecchie da mercante?
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