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Politica

“SONO PREOCCUPATO COME CONTRIBUENTE E COME CITTADINO”

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“Come cittadino di Gioia del Colle, e come contribuente, ho partecipato all’incontro tenutosi presso il Teatro S. Lucia con i rappresentanti del Comune: Sindaco, Funzionario Ufficio Tributi, rappresentanti dell’opposizione.

Da qualche mese il Governo Italiano ha emanato il D.Lgs. per l’applicazione delle nuove tasse/tributi, che tutti i comuni dovranno con norme e leggi interne stabilire come riscuoterle e con quale percentuale gravare sui contribuenti per far fronte ai bilanci di “previsione” di spesa.

Nel nostro comune, a differenza di altri, la classe governativa ha scelto di impostare una serie di coefficienti moltiplicativi della tassazione, come riportato nella tabella.

UTENZE DOMESTICHE

 

N. COMPONENTI

QUATA FISSA (Euro/mq)

QUOTA VARIABILE (Euro/anno)

 
 

1

0,671

91,3

 

2

0,779

182,61

 

3

0,845

205,43

 

4

0,903

251,08

 

5

0,912

330,97

 

6 o più

0,879

388,04

 

Non residenti

0,829

205,43

 

Sup accessorie

0,829

0

 

Alla luce di questa decisione e di questi parametri il costo della TARES è diventato, nel mio caso, ma come per molti, un vero e proprio salasso. Ovvero su 93 mq (lordi, nemmeno netti, come previsto dalla legge) con quattro occupanti (2 adulti, 1 adolescente e 1 bambino), pago circa 380 euro, che rispetto ai 230 dello scorso anno ha comportato un aumento di circa 150 euro, a fronte dei precedenti 30/50 circa di aumento annuali.

Per questo motivo e per le assurde trascrizioni poste dai media, circa le spese folli del Comune e delle cartelle errate, mi sono recato all’ufficio Tributi.

Oltre ad avvertire il malcontento generale ed a scambiare pareri e opinioni con i concittadini, sono rimasto stupefatto e colpito dalle risposte di un signore, credo il responsabile dell’ufficio, sul fatto che le cose stavano così e che nessuno poteva fare un passo indietro perché il bilancio di spesa era stato approvato. Se 100 dobbiamo spendere, minimo 100 devono entrare.

Ho chiesto da dove fossero emersi questi parametri (leggi, discipline, mix di norme), mi è stato detto che erano contemplati nel nuovo decreto. Ciò non ha comunque dato una risposta alla mia domanda, che a tutt’oggi nessuno ha dato. Chi dice che la quota fissa per un componente deve essere di 0,671 euro? Da dove è stata presa? Lo stesso dicasi per gli altri parametri.

Non può essere vero che questa tabella sia il frutto di una qualche legge, se non di un “pazzo” che non azzecca nemmeno i numeri del lotto.

Infatti, lo stesso decreto menziona, nel suo interno, che le famiglie numerose e tutti coloro che hanno difficoltà economiche siano da trattare secondo gli sgravi economici previsti, nonché dalle norme e leggi di tutela. Ora, se guardiamo la tabella, una famiglia come la mia (per usare un termine citato nella costituzione italiana “eguale”), ma che non risiede nel comune, pagherebbe la cifra di 282,527 euro, praticamente 100 euro in meno rispetto alla mia che vi risiede.

Bene, alla luce di questa assurda discordanza e dei molteplici dubbi che tale tabella deliberata dal comune possa essersi ispirata agli articoli di legge e che sia consona alla Nostra “LEGGE SUPREMA”, la COSTITUZIONE ITALIANA, ho partecipato al dibattito del 12 gennaio che ritengo sia stato una vera delusione Politica per il paese. Un dibattito in cui il Sindaco non ha risposto ai cittadini del suo operato e di quello dei suoi collaboratori, come tutti noi ci aspettavamo, grazie agli “amici” dell’opposizione giunti solo per fare propaganda politica. Non voglio aggiungere altro sulla propaganda e discorsi meramente politici: “Io ho fatto questo, voi non avete fatto niente; io l’ho avevo detto nel 2008; ma non ho potuto votare a sfavore ero ammalato….”. Io sono indignato!

Quello che importa e quello che credo a tutti noi sia auspicabile, è che il Sindaco e i suoi collaboratori mostrino per davvero di essere nostri rappresentanti, che vogliano davvero il bene del paese, rivedendo in tempi brevi questo “errore”.

Questo modo di tassare và a ledere la solidarietà, la parità e l’uguaglianza dei cittadini di fronte al dovere di pagare le tasse.

Nel dibattito ho ricordato al sindaco l’articolo 53 della costituzione, perché DEVE essere chiaro, che noi le tasse le vogliamo pagare, ma in ragione della nostra forza economica, e NON per pura cassa; e cosa più importante è sapere, in ragione di questa tassazione così esorbitante, quali siano le spese preventivate dal Comune a cui deve far fronte per aver chiesto questa forma anomala ed esagerata di tassazione.

Ha intenzione di ristrutturare tutti i palazzi comunali?

Deve asfaltare tutte le strade della città?

Vogliono realizzare nuove abitazioni?

Sono preoccupato..

Ora le mie domande al Sindaco erano poche e semplici:

  1. perché non ha inserito riduzioni per le famiglie;
  2. perché non hanno tenuto conto della situazione reddituale (molti sono mono redditto);
  3. perché non ha tenuto conto di chi abita in periferia o fuori paese;
  4. perchè non hanno valutato la possibilità di eliminare i garage, cantine e box ecc. dal pagamento dal momento che non sono locali abitabili a prescindere se c’è corrente o acqua;
  5. perchè i commercianti devono pagare senza sgravi o altre forme contenitive. Non c’è spinta alla crescita
  6. perchè non hanno semplicemnte posto un rincaro del 30-33% come richiesto dal legislatore, per salvare capre e cavoli.

Una richiesta come questa e le future porteranno delle conseguenze anche gravi, di cui nessuno ha tenuto conto: aumento della criminalità, aumento delle famiglie povere e riduzione crescita con conseguente regressione. IO NON SONO UN ECONOMISTA O LAUREATO IN ECONOMIA, sono un semplice PADRE DI FAMIGLIA PERITO MECCANICO.

A fronte di queste domande che volevo porre al sindaco, oggi mi pongo io una domanda: esiste uno statuto del consumatore legge 212/2000 dove tutti i contribuenti posso chiedere al Garante del Contribuente un suo intervento come descritto all’articolo 13 punto 6: “Il Garante del contribuente, anche sulla base di segnalazioni inoltrate per iscritto dal contribuente o da qualsiasi altro soggetto interessato che lamenti disfunzioni, irregolarità, scorrettezze, prassi amministrative anomale o irragionevoli o qualunque altro comportamento suscettibile di incrinare il rapporto di fiducia tra cittadini e amministrazione finanziaria, rivolge richieste di documenti o chiarimenti agli uffici competenti, i quali rispondono entro trenta giorni, e attiva le procedure di autotutela nei confronti di atti amministrativi di accertamento o di riscossione notificati al contribuente. Il Garante del contribuente comunica l’esito dell’attività svolta alla direzione regionale o compartimentale o al comando di zona della Guardia di Finanza competente, nonchè agli organi di controllo, informandone l’autore della segnalazione.

Cosa ne pensate di una Class-action?

Grazie a tutta la Redazione

Bruno Catalini

CITTADINO della bellissima Gioia del Colle”.

 

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