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Cronaca

“LA PRESENZA DI RIFIUTI ILLEGALI? DENUNCIARLI PER ISCRITTO”

rifiuti sotto i ponti

rifiuti sotto i ponti Dopo lo smaltimento delle canne fumarie in via D’Annunzio, ecco ricomparirne altre sotto il ponte della Termosud, in via Acquaviva.

La segnalazione giunge da un cittadino che ha davvero “fiuto” per i rifiuti pericolosi, Cataldo Liuzzi che, come di consueto, ha documentato il suo racconto con testimonianze fotografiche.

“Dopo aver fatto rifornimento al distributore Agip in Acquaviva, nel tornare verso Gioia mi sono fermato a controllare quali nuovi “regali” fossero stati depositati sotto il ponte dell’Ansaldo. Da mesi monitoro con foto quanto viene conferito in questa discarica a cielo aperto ai margini della strada, a due passi dalla città. Ho perso il conto delle segnalazioni fatte sino ad ora, ma di sicuro l’ultima volta questa canna fumaria in eternit non c’era. Mancavano pochi minuti alle 13 quando è giunta una pattuglia delle Forze dell’ordine. Vedendomi armeggiare con la macchina fotografica, i militari si sono fermati e mi hanno chiesto cosa stessi facendo”.

“Dopo aver ascoltato le mie spiegazioni, mi hanno consigliato di contattare i vigili urbani per gli adempimenti del caso, in quanto non di loro competenza.”

Mi sono qualificato come maresciallo in congedo dell’Aeronautica Militare e ho chiesto meravigliato perché non potessero segnalare i rifiuti pericolosi, scoprendo che i loro pattugliamenti non possono essere fotografati e registrati per motivi di sicurezza”.

I modi bruschi dei militari che hanno verificato le generrifiuti sotto i pontialità del Liuzzi ed esplicitamente chiesto che fossero cancellate le foto che li ritraevano, pena il sequestro della macchina fotografica, hanno lasciato basito il concittadino, che tornato a casa ha prontamente interpellato i vigili urbani, segnalando luogo e tipologia di rifiuti sversati, tra cui la famigerata e rediviva canna fumaria in eternit.

Erano le 13.20 di venerdì, 20 giugno, la risposta, dopo un attento ascolto, è stata la seguente: non poteva essere accettata una segnalazione telefonica, era necessario recarsi di persona e denunciare per iscritto.

Ora – conclude indignato Liuzzi – giudicate voi il mio comportamento di cittadino che compie il proprio dovere civico e quello delle istituzioni.” (foto Cataldo Liuzzi)

 

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