IL PD GIOIESE MESSO IN MORA DAI VERTICI NAZIONALI?
Tanto tuonò che alla fine giunse la risoluzione del circolo del Pd gioiese, ne è portavoce Adalisa Campanelli, che invia la nota di seguito riportata ai Segretari regionale e provinciale, alla Segreteria nazionale, ai componenti della segreteria e della direzione provinciale, alla Commissione di garanzia Provinciale e al Segretario del Circolo di Gioia.
I vertici hanno quindi, preso posizione e deciso: il Pd chiude con l’esperienza amministrativa e con Povia.
Che questa nota giunga a poche ore dalla candidatura del sindaco a consigliere della Città metropolitana con “Terre democratiche”, conferma che la misura è ormai colma. Come reagiranno Masi, Ludovico e Giannico? Continuare a far finta di nulla non è più possibile, né tergiversare. Ora dovranno venire allo scoperto e forse anche “giocare” a carte scoperte. Riuscirà il Pd a risalire la china? Drizzando la schiena e con un sano moto di orgoglio, magari staccando le zavorre e riprendendo a bordo chi voleva volare in alto, forse una chance potrebbe ancora averla… ma ci vuole un atto di coraggio e di umiltà, insieme a una sincera autocritica, tre elementi che nella maggior parte dei componenti del direttivo latitano, soffocati da presunzione, arroganza e scarsa propensione al dialogo e al confronto.
Buona lettura!
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“Vi allego l’ultima risoluzione del circolo di Gioia del Colle, che immagino già conosciate, sottoponendo all’esame della vostra responsabilità le considerazioni che da tale risoluzione discendono. Ovvero la più urgente e chiara iniziativa per dare seguito alla decisione di chiudere con la partecipazione del Pd alla esperienza amministrativa.
Mi sono risparmiata la ricerca di tutte le numerosissime decisioni precedenti dello stesso tenore, e largamente disattese. E parto da quest’ultima anche perché lo stesso segretario provinciale Ubaldo Pagano nel richiedere la mia collaborazione volta a richiamare ad uno sforzo unitario un circolo profondamente lacerato, dichiarava che senza le correzioni richieste dal circolo nell’azione amministrativa si sarebbe esaurita appunto la disponibilità del Pd a farne parte. E questo anche in ragione del fatto che la maggioranza congressuale non era affatto animata da spirito di contrapposizione e che si era invece proposta come forza determinante di sostegno dell’attuale Sindaco e della sua variopinta maggioranza consiliare. Ogni incertezza, dilazione, accordo sottobanco che non dia seguito al deliberato del circolo e’ atto grave verso la città.
Basta infatti avere contatto con gli ambienti più diversi della città per rendersi conto della paralisi,e del discredito definitivo che investe gli attuali amministratori, i personaggi più screditati che vi girano attorno, e che coinvolge direttamente il Pd fino a pregiudicare la sua onorabilità.
E siccome dagli stessi ambienti amministrativi provengono reazioni di sufficienza e si millantano appoggi dei vertici del Pd con riferimento alle prossime elezioni regionali, credo che la maniera più limpida per tutelare il Pd sia appunto la vostra determinazione a sostenere la decisione del circolo invitando assessori e consiglieri a passare all’opposizione.
Nei prossimi giorni si celebrerà il consiglio comunale e il comportamento dei consiglieri comunali del Partito Democratico dovrà essere conseguente alla delibera del direttivo del circolo; qualora così non fosse gli Organi preposti dovranno intervenire immediatamente per garantire il rispetto delle norme statutarie.
Ad oggi i consiglieri comunali e l’assessore espresso dal Partito Democratico non si sono ancora pronunciati circa la loro volontà di dare seguito al deliberato del coordinamento cittadino, anzi come risulta dai documenti allegati alla presente, in data 19 settembre l’assessore Masi ha partecipato alla Giunta Comunale e il prossimo 2 ottobre terrà una iniziativa pubblica nella medesima veste. Pertanto chiedo il Vostro intervento per garantire l’attuazione del deliberato e, dunque, il rispetto dello Statuto”.
Adalisa Campanelli

