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Cronaca

TRUFFE AD ANZIANI GIOIESI. NUOVE TESTIMONIANZE

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truffa-anziani Sempre più spesso si scrive di anziani truffati, avvicinati da loschi individui dietro la scusante di essere cari amici di famiglia. Forse con un giro di parole o con metodi sicuramente oscuri riescono anche a vendere loro oggetti di poco valore (patacconi) a prezzi altissimi….centinaia di euro! Sembra essere una pratica ben collaudata che porta i parenti stessi ad accusarli di essersi lasciati abbindolare da finti assicuratori o amici di figli… Si fa, infatti fatica a pensare che di questi tempi qualcuno – anche se anziano – ci “caschi”.

Abbiamo incontrato la signora Maria S. vittima nei mesi scorsi di una truffa che le è costata alcune migliaia di euro.

“Era in estate, precisamente in luglio, nella tarda mattinata. Un ragazzo distinto e ben vestito mi ha avvicinato, salutandomi con affetto. Ha iniziato a parlare di mio figlio, spacciandosi per un suo amico. Conosceva dettagli della mia famiglia di cui nessun estraneo poteva essere al corrente. Mi ha anche chiesto di mia figlia, che risiede fuori regione… Ad un certo punto mi ha chiesto del denaro dicendomi che serviva per chiudere la pratica di un incidente in cui mio figlio aveva avuto ragione ma che da anni andava avanti per vie legali. Per ottenere il risarcimento di 25mila euro, dovevo anticipare una somma, ma occorreva farlo subito, prima che scadessetruffa-anzianiro i termini.

Mentre parlava con un fazzoletto si faceva vento, sfiorandomi con il tessuto. Ho creduto a quel che mi ha detto e ho addirittura pregato l’impiegato della banca – essendo già ora di chiusura – di affrettarsi. Mi sentivo euforica, eccitata, temevo non si facesse a tempo e solo dopo, quando sono tornata a casa, mi è venuto il dubbio che qualcosa non andasse.

Quando ho telefonato a mio figlio per chiedergli del premio assicurativo, lui è cascato dalle nuvole e ha negato di aver mandato qualcuno a chiedermi del denaro. Si è anche arrabbiato con me per la mia ingenuità…. Io credo che su quel fazzoletto ci fosse qualcosa, perché ogni volta che lo sventolava mi sentivo fiduciosa e tranquilla. Quello che per me rimane un mistero, è come potesse sapere tante cose sulla mia famiglia e anche dell’incidente avvenuto anni prima… queste informazioni non sono alla portata di tutti e da qui dovrebbero partire le indagini.”

TRUFFE E RAGGIRI AGLI ANZIANI

per vincere la battaglia bisogna segnalare senza paura e vergogna

“Segnalare, segnalare, segnalare. Senza patruffa-anzianiura e, soprattutto, senza alcuna vergogna. E’ la raccomandazione emersa dall’incontro “Stop a truffe e raggiri agli anziani”, tenutosi a Bari, organizzato da Uil Pensionati Puglia e A.D.A., Associazione per i diritti dell’anziano.

E’ stata Giulia Amati, commissario capo della Questura di Bari, a spiegare l’importanza della denuncia: “Segnalare significa darci la possibilità di intervenire e di fare al tempo stesso prevenzione – ha detto – perché così possiamo individuare i malfattori, che quasi sempre agiscono secondo un copione noto e ripetitivo, che punta a carpire la fiducia degli anziani”.

Le truffe possono essere di vario tipo: in casa (falsi impiegati, venditori porta a porta, falsi amici dei parenti, tenendo conto che nessuno può chiedere pagamenti diretti); in strada (occhio ai falsi intervistatori, ai falsi impiegati di banca, della posta o di altri uffici pubblici); su internet (mail che chiedono dettagli personali).

Come ha spiegato il segretario regionale della Uil Pensionati di Bari e di Puglia, Rocco Matarozzo, “è praticamente impossibile fornire numeri su un fenomeno che è diventato una vera e propria piaga sociale: tanti i casi, poche le denunce in quanto spesso l’truffa-anzianianziano si vergogna di aver subito un raggiro”.

Il segretario generale della Uil di Puglia, Aldo Pugliese, e il segretario nazionale della Uilp, Romano Bellissima, hanno toccato temi diversi, dagli 80 euro che sono stati promessi dal governo ma mai dati, all’ultima proposta di differire la pensione al 10 del mese: “Nei confronti dei pensionati – è stato detto – è in atto una vera e propria persecuzione”.

Infine, Ludovico Abbaticchio, consigliere di amministrazione dell’Agenzia italiana del farmaco, ha spiegato che “i farmaci devono essere prescritti dal medico acquistati in farmacia, perché anche in questo settore le truffe sono all’ordine del giorno”.

Il Segretario generale – Uil Pensionati di Puglia e di Bari 

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