DOPPIO APPUNTAMENTO ROSSINI. LABORATORIO E COMMEDIA
Due gli appuntamenti che venerdì – 7 novembre – animeranno il Teatro Rossini:
Alle 20.15 in scena sul palco la performance finale del laboratorio SS100 con un racconto pubblico dell’esperienza fatta dai partecipanti. Immagini, suoni, testi raccolti e composti dall’intero gruppo sotto la guida di Isabella Mongelli.
Non sprecate parole, datene il giusto peso. Trovate una motivazione, l’imbarazzo dello stare in scena, la noia, il disaccordo o la vanità.
Di e con: Agostino Palmisano, Filomena Pucci, Donata Giannico, Dora Intini, Irene Monica Notarnicola, Marica Girardi, Mariana Borrelli, Maria Serena Carella, Patrizia Gelsomina Di Lorenzo, Rosanna Ventura, Rossella Falcone, Toni Bia. [Ingresso libero].
Seguirà alle 21 “La Bella Tarantolata nel Grano”, Commedia musicale on the road, portata in scena dal Teatro dei Borgia, adattamento Margherita Cristiani con Elena Cotugno, Michela Diviccaro, Papaceccio mmc, Raffaella Distaso e Gianpiero
Borgia, musiche Papaceccio mmc, movimenti coreografici Stefania D’Onofrio e regia Gianpiero Borgia.
Paolo e Bella conducono una trasmissione dedicata all’enogastronomia alla tv di Stato svizzera. Si detestano, ma per uno strano scherzo del destino vengono spediti insieme in Puglia a girare un reportage on the road con un furgoncino Volkswagen degli anni 70.
Cominciano così un viaggio lungo il tacco d’Italia, un percorso improbabile sulla strada del pane e delle tradizioni musicali pugliesi alla scoperta di una terra generosa e accogliente, piena di contraddizioni e ricca di sapori intensissimi.
Ma anche un viaggio alla scoperta di sé e di quello che è realmente autentico, per scoprire che cambiare si può e che la legge per cui gli opposti si attraggono e si combinano, sino a trasformarsi in qualcosa di diverso e probabilmente migliore, trova sempre nuove conferme.
Come le ricette del pane, che partono dagli stessi ingredienti per generare un’incredibile quantità di varianti, questa commedia sentimentale e piena di musica mescola sapientemente tutti gli elementi sino all’esplosione liberatoria del ballo della Taranta.
