GIOIA DEL COLLE UN PAESE CON L’ACQUA ALLA GOLA
E’ stata una domenica interminabile quella appena trascorsa qui a Gioia del Colle. Una giornata all’insegna del maltempo e degli inevitabili soccorsi necessari per far fronte ai continui allagamenti di cui la città è puntualmente vittima. Un paese stremato, con l’acqua alla gola. Ormai gli interventi dei volontari del Gruppo Comunale della Protezione Civile e dei Vigili del Fuoco, provenienti dal Distaccamento di Putignano o dal Comando Provinciale di Bari, non si contano più.
Così come non si contano più le zone cittadine soggette ad allagamenti, non solo in città, ma anche nelle più immediate periferie. Una situazione che si fa sempre più drammatica, giorno dopo giorno, temporale dopo temporale. La gente è ormai esausta, stanca di dover, in caso di pioggia, più o meno forte o costante, circumnavigare il paese per poter ritornare a casa.
Trovare gli ingressi o le uscite del paese costantemente allagati, con il concreto rischio di rimanervi bloccati all’interno con la propria macchina, inizia a lasciare perplessi e attoniti. Molti iniziano a pensare non sia più un problema di manutenzione o pulizia di
canali e grate di scolo delle acque meteoriche quanto, se è vero come è vero che i problemi continuano a persistere, di errori nella progettazione o nella esecuzione delle opere studiate e pagate per il loro convogliamento e smaltimento. Non è più possibile pensare che tutti i rondò continuino ad allagarsi, come la maggior parte delle strade cittadine, per non parlare del sottovia o dei sottopassi che puntualmente vengono chiusi alla viabilità, sia veicolare che pedonale, causa allagamenti, nonostante il continuo prodigarsi dei volontari per la loro messa in sicurezza e i messaggi rassicuranti provenienti dal Palazzo comunale. 
Fino ad ora non è successo nulla di grave ma non per questo si deve continuare a far finta di niente, a sorvolare o a far spallucce sui danni e sui disagi comunque arrecati a decine e decine di civili abitazioni e a centinaia di gioiesi. Non è più possibile continuare a far affidamento sulla buona sorte, sul pronto intervento dei mezzi di soccorso o peggio ancora sulla pazienza dei cittadini. Una pazienza continuamente messa a dura prova, che non potrà durare a lungo in assenza di seri provvedimenti atti ad eliminare o attenuare questo annoso problema.
