EX INAM IL CIMITERO DEI PICCIONI INTRAPPOLATI-foto
Su segnalazione di una nostra lettrice, pervenuta nella giornata di ieri, lunedì 7 settembre, ci siamo recati in via Ludovico Ariosto per prendere atto e testimoniare quanto denunciato.
Nella zona, per l’esattezza quasi per intero intorno al palazzo dell’Inam, è stata installata una recinzione metallica che “ingabbia” anche finestre e balconi con un effetto estetico alquanto discutibile. Sul ricorso alla recinzione una possibile ipotesi è che sia sorta per difendere lo stabile dai piccioni che evidentemente nidificavano nei paraggi, arrecando disagi con le loro deiezioni.
Sta di fatto che nella rete vi è un varco attraverso cui i volatili si sono introdotti, o forse vi sono rimasti intrappolati prima che i lavori fossero ultimati, e nel vano tentativo di fuggire si sono feriti e sono morti, restando incastrati tra le maglie della rete metallica, come si può notare osservando le nostre foto.
“Stamattina – ci scrive Melania che ringraziamo per la segnalazione – ho not
ato qualcosa che non mi è proprio piaciuto vedere. Percorrendo la strada che dalla stazione si immette su via Ariosto ho visto che sul muro dell’Inam è stata piazzata una rete metallica. Praticamente la rete non è stata messa a tutt’altezza lasciando uno spazio dove i piccioni riescono ad entrare senza poi più riuscire a ritrovare l’uscita restando così intrappolati. Stamattina alcuni ancora vivi, non riuscivano ad uscire, mentre altri già morti giacevano in più punti, ben visibili. Complimenti al genio che ha fatto i lavori! Merita certamente un calcio sul posteriore… vi assicuro che non è una bella cosa da vedere! Chissà quando finirà questa moria e se qualcuno provvederà a rimuovere i volatili. Gli animali sono bestie, è vero… ma i responsabili di tale scempio sono parassiti della società. Possibile che – essendo un pezzo di strada trafficato – nessuno (vigili urbani o altri) abbia visto? O si è preferito far finta di nulla?”
Fermo restando che i piccioni in alcune zone della città rappresentano un problema, in particolare per l’igiene, condividiamo il pensiero di Melania: non è davvero bello vederne i cadaveri a vista, sotto il sole e le intemperie. Invitiamo per tanto il WWF e chi di dovere a prendere atto della denuncia per gli opportuni provvedimenti.
