ALLARME BOMBA A BARIBLU. IL RACCONTO DI UNA GIOIESE
Nella giornata di domenica 17 luglio, intorno alle 17.30, a seguito di una telefonata anonima giunta al 112 per segnalare la presenza di un ordigno esplosivo, è stato evacuato l’ipermercato Bariblu di Triggiano, meta di numerosissimi clienti soprattutto di domenica. Tra di loro anche Anna M. di Gioia che con la sua amica di Acquaviva, Angela L., era a far compere in galleria.
Di seguito il racconto della nostra concittadina che ci ha confidato come ha vissuto in prima persona questa esperienza, fortunatamente conclusasi positivamente, nonostante i tanti presupposti negativi.
“C’era tantissima gente… i saldi e la giornata fresca hanno invogliato molti a far spese, ero lì tranquilla a guardare delle borse in vetrina. All’improvviso abbiamo visto arrivare Vigili del fuoco, Carabinieri e artificieri, dagli altoparlanti una voce ci ha invitato ad uscire senza correre e soprattutto mantenendo la calma. Ricordo di aver sentito che c’era un incendio, ma non si sentiva odore di fumo e intorno, dopo l’iniziale stupore, tutti hanno iniziato a gridare, qualcuno ha parlato di una bomba e a quel punto è iniziato il fuggi, fuggi. Il panico si è diffuso velocemente, la g
ente lasciava spesa e carrelli e si riversava nella galleria per raggiungere l’uscita, c’erano anche le commesse e i negozianti che in fretta e furia svuotavano le casse e tiravano giù le saracinesche… qualcuno lasciava anche la merce incustodita…”.
“La cosa più allucinante, oltre agli spintonamenti ed al rischio di inciampare e finire calpestati, è stato vedere mamme che abbandonavano i passeggini e la spesa e prendevano in braccio i piccoli per fuggire più in fretta. Per non parlare del parcheggio e del traffico per strada… non si capiva nulla, sembravamo tutti impazziti. Io ero con una mia amica e per fortuna siamo rimaste insieme, ci siamo perse di vista solo per un breve tratto. In quel momento avevo negli occhi le immagini delle stragi di Nizza e Bruxelles. Solo in quel momento ho realmente realizzato che sarei potuta morire, una sensazione orribile, un pugno nello stomaco… poi l’istinto di sopravvivenza ha preso il sopravvento sul senso di impotenza… Cosa puoi fare se non fuggire e sperare di tornare a casa? Pensavo a mia madre, al mio ragazzo. Ho iniziato a piangere mentre correvo verso l’uscita che sembrava lontana chilometri”.
“L’agitazione non è passata neanche dopo, quando siamo salite in auto e ci siamo incolonnate verso l’uscita insie
me a centinaia di altre auto… dopo mezz’ora eravamo finalmente al sicuro e dopo qualche ora sul cellulare abbiamo letto che si era trattato di un falso allarme. Mi auguro che quel demente – identificato dai carabinieri in una ex guardia giurata 41enne di Triggiano che già in passato era stato denunciato per altre vicende -, che ha fatto uno scherzo così stupido, senza rendersi conto delle conseguenze, venga punito come si deve e senza pietà. E se qualcuno soffriva di cuore o fosse inciampato e si fosse ritrovato pestato? E se per l’agitazione, come stava capitando a noi sulla Statale 100, si faceva un incidente? Che i negozianti ci abbiano perso, è il danno minore. E’ l’insicurezza in cui viviamo, lo stato di terrore quando viaggi o ti trovi in luoghi affollati il vero dramma… E poi c’è chi ci scherza sopra facendo telefonate anonime per il gusto di creare sconquasso! L’unica cosa positiva, la presenza dei militari e delle ambulanze. In qualche modo sembrava fosse tutto sotto controllo, ma questo l’ho realizzato solo dopo.”
Nella mattinata di oggi Bariblu ha riaperto i battenti, la paura è passata ma fino a quando?
