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PROGETTO COMENIUS: UNANIMI, ENTUSIASTICI APPREZZAMENTI

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monumento_cekoGiornate “internazionali” per gli studenti del Liceo Scientifico “R. Canudo” diretto dal professor Rocco Fazio, di ritorno dalla Repubblica Ceca dove sono state esposte le foto del concorso “The world in my eyes”, di cui ricordiamo i vincitori: Noemi Giorgio, Elena Milano, Margherita Savino, Manuel Giandomenico, Antonella Milano, Maria Serena Matarrese, Elena Rutino e Mariagrazia Carnevale (I VINCITORI “THE WORLD IN MY EYES” BY CANUDO).

Ad accompagnare gli studenti, oltre allo stesso preside Rocco Fazio, la professoressa Piera De Giorgi.

Un’esperienza indimenticabile, a detta degli stessi “protagonisti”.

elena-milanoDopo essere stata ospite di una famiglia stranieraafferma Elena Milano (II D, Liceo Scientifico) – comprendo cosa hanno provato i ragazzi ospitati in Italia, cosa si prova ad andare in unfamiglia_ospite altro posto, lontano dalla tua famiglia, dalle tue amicizie, dalla tua cultura, dalle tue abitudini. Ora comprendo perché quei ragazzi inizialmente non parlavano, non sorridevano agli sguardi, non mangiavano: avevano semplicemente paura. Una paura che anch’io ho provato, forse dovuta a una diversità che non conoscevamo ma che alla fine abbiamo, in un certo senso, resa nostra.

Quando vedi che di fronte a te c’è una famiglia, disposta ad aiutarti, a renderti felice, inizi davvero a fare di tutto anche tu per ricambiare. Se poi girano per casa con un vocabolario di inglese in mano per riuscire a formulare una frase per comunicarti che non sei sola, inizi a dare tutta te stessa, proprio come stanno facendo loro con te. Inizi ad accettare il “diverso” della loro curep_ceca4ltura; anche quando a colazione accompagnano un panino al salame con una tazza di latte, oppure quando mangi lo stesso cibo tutti i giorni, ma lo fai con piacere perché riesci a percepire tutto l’amore che hanno impiegato nel prepararlo.

Inizi a stare bene con loro, ad affezionarti, a considerarli come una seconda famiglia perche davvero ti trattano come un figlio. Ammetto di aver pianto prima, dopo e durante averli salutati. Sento già la loro mancanza… Stare lontano mi ha fatto apprezzare ancora di più quello che ho lasciato: la mia famiglia, gli amici. È stato bello anche tornare a casa! Grazie, Comenius!

annamaria-abbruzzesePer Marialuisa Abbruzzese (II D, Liceo Scientifico), un viaggio nato all’insegna della curiosità.

“All’inizio è stato un po’ difficile mettere a fuoco cosa avrei fatto. Ho pensato che sarebbe stata una bella esperienza sia dal punto di vista scolastico, in quanto avrei avuto la possibilità di migliorare il mio inglese, conoscere una nuova panorama_pragacultura e un nuovo modo di vivere, sia dal punto di vista umano e sociale in quanto è un‘esperienza che ti aiuta a comprendere le persone che ti sono vicine.

Quando questi ragazzi sono venuti in Italia, avevamo avuto la sensazione di aver sbagliato qualcosa, in quanto sembravano spesso freddi e diffidenti. Dopo aver vissuto questa esperienza, posso capire benissimo il loro stato d’animo. Anche io ho provato la stessa diffidenza in un posto che non conoscevo, tra persone altrettanto sconosciute ed una lingua del tutto diversa dalla propria. Si sa, all’inizio c’è sempre quel pizzico di imbarazzo che non ti permette neanche di parlare, ma poi preside_faziocon il passare dei giorni ti accorgi che essere imbarazzati è una delle ultime cose che puoi fare in quel momento, in quanto un’esperienza così è più unica che rara, così alla fine anche i più timidi come me hanno legato con chi ci ospitava. Anche loro occupano un posto speciale nel mio cuore, un’amicizia che va oltre le distanze geografiche e culturali. Fortunatamente esistono le e mail, anche se sono convinta che se non ci fossero, comunque si troverebbe un modo per sentirsi. Per concludere che dire… meno male che c’è il Comenius!giulio-catucci

Un’esperienza a dir poco stupenda non solo per i luoghi visitati, ma anche perché ho fatto molte amicizie e conosciuto nuove realtà. Non ci sono stati aspetti negativi, ma solo positivi e avvincenti – dichiara Giulio Catucci, studente di V A (ginnasio, Liceo Classico) – non potendo parlare l’italiano ma preside_ospitalitsolo una lingua comune a tutti, l’inglese. Fin dal primo giorno mi sono sentito come se mi trovassi a casa mia, con una bravissima famiglia che mi ha ospitato come un figlio, mostrandomi una città molto bella e interessante, Olomouc, cittadina universitaria con molte chiese e cattedrali. Il paese in cui mi trovavo era Velka Bystrice, piccolo ed ospitale. La scuola è molto differente dalla nostra, va dalla prima alla decima classe, ed anche gli orari: si pranza e si cena molto presto. Con molti degli alunni delle scuole partner è nata una bella amicizia. Una esperienza da ripetere!”piera-de-giorgi

Infine il contributo, rigorosamente in lingua inglese, della professoressa Piera De Giorgi, che riportiamo di seguito.

Photos are not able to show the warm welcome of the entire community of Velka Bystice scuola_cekato Comenius delegations. Many activities have been planned for students and teachers, all Comenius people have been involved in indoor and outdoor experiences in order to improve the social skills and the knowledge of cultures and customs together with the link of friendship they are developing.colazione_ceka

Czech Republic, a new country to discover full of natural beauties ( Javoricko Caves), the quite plain hills in the golden atmosphere of this central Europe October, a country with impressive historical signs ( the Olomouc Holy Trinity Column into the UNESCO List of World Heritage), baroque buildings and cultural preseComenius_progettonce ( the University) and finally the Czech cuisine…

The experience has strengthened the link among the partners and has opened the group to new and collaborative presences, head teachers and teachers living the atmosphere of  their first Comenius meeting. The group has planned many interesting activities for the second year of ‘Social Skills for good mood and better learning’ a creative writing experiment based on the creation of stories written by the seven schools, a regional cuisinefriendship book with photographs, a European quiz about the different countries and THE EUROPEAN NIGHT…

Special thanks to Jarmila, Vendula, Michaela, Andrea, and all the Czech team and also to Gabi, Suzi, Ramune, Dana, Luisa….all the Comenius women and Christian (the great Master of our Project), Darek, Tom, Rocco for having contributed  from the far Velka Bystice to the creation of a new European experience in  our schools”.

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