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EFFETTI URANIO IMPOVERITO, UNA MOSTRA FOTOGRAFICA

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uranio26 novembreGiornata Internazionale per la prevenzione dello sfruttamento dell’ambiente durante le guerre e i conflitti armati”, dichiarata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

La decisione di indire tale ricorrenza è stata presa considerafareverde_1ndo che le guerre causano sofferenza umana e gravi danni all’ambiente durante e dopo i conflitti, e in molti casi, gli effetti negativi si estendono oltre i confini dei territori interessati al conflitto e alle generazioni future.

Per richiamare l’attenzione sui danni alla salute e sull’impatto ambientale che inevitabilmente le guerre comportano anche ai danni degli stessi militari, il gruppo locale Fare Verde Terra di Bari lancia una lettera aperta alle associazioni per mobilitarsi con iniziative che possano sensibilizzare e decide di richiamare l’attenzione sulla tematica organizzando una “Mostra Fotografica della TerraProject Photographers”, con interventi di scrittori e giornalisti, il giorno 6 novembre ore 10,30 presso la sala Consiliare della Provincia, col patrocinio della Provincia e del Comune di Bari.

L’Uranio impoverito continua a mietere vittime tra la popolazione civile e gli stessi soldati impegnati in operazioni militari nei Balcani, in Afghanistan e in Iraq.

  • L’URANIO IMPOVERITO e l’Incubo delle scorie nucleari

uranioL’Uranio è un metallo pesante che si trova in piccole quantità in rocce, suolo, aria, acqua e cibi. Nella sua forma naturale, l’uranio è costituito da 3 isotopi, con una netta prevalenza (99.2745%) dell’isotopo 238. Tutti gli isotopi dell’uranio sono radioattivi. Per utilizzarlo nei reattori nucleari, o come principale elemento detonante nelle armi nucleari, è necessario arricchire l’uranio naturale.

Il materiale che ne deriva è noto come uranio arricchito ( 235U e 238U). Il materiale di scarto di questo processo è noto come uranio impoverito (DU = depleted uranium), è meno radioattivo dell’uranio naturale di circa il 40%, e di circa un ordine di grandezza meno dell’uranio arricchito. Quindi l’uranio impoverito è ottenuto come scarto del procedimento di arricchimento dell’uranio. La strategica presenza di stabilimenti nucleari che producono energia, permette a molti paesi possessori delle centrali di possedere tonnellate di “materiale di scarto” derivante da questi processi.

  • Il plutonio nei proiettili all’uranio impoveritouranio_impoverito1

All’interno di alcuni dei proiettili sparati in Kosovo, sono state trovate alcune tracce di plutonio (specificatamente di U 236 che non esiste in natura: è un isotopo radioattivo dell’uranio ed un tracciante del plutonio – 239). Questo significa che l’uranio impoverito utilizzato non deriva solo dal processo di arricchimento ma anche dal riprocessamento del combustibile nucleare esaurito. Cioè dalle scorie dei reattori nucleari, che per i motivi legati alla produzione di energia elettrica, sono presenti in grandi quantità sul territorio mondiale (si pensi che per smaltire le scorie fu proposto anche un improbabile lancio nello spazio; la quantità totale di scorie prodotte fino ad oggi e sparse chissà dove è di milioni di tonnellate). Le scorie nucleari prodotte dalle centrali nucleari contengono tutta una serie di radionuclidi non presenti in natura ed estremamente pericolosi per l’uomo e per l’ambiente (ad esempio il Plutonio). Questo rende ancora più pericolosi i proiettili all’uranio impoverito.

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