Legge nomine regionali. “Quella del M5S non piace. Punta sul merito”
“Quando si cerca di cambiare il sistema delle nomine regionali, puntando sul merito e non sulla convenienza politica la maggioranza si dilegua. Per la seconda volta in commissione i consiglieri sono andati via mentre si votava la proposta di legge con cui vogliamo introdurre una nuova procedura più trasparente e meritocratica per la nomina e la designazione di incarichi di competenza regionale.
Per non parlare del Governo regionale che non si è neanche presentato. Un atteggiamento che purtroppo non ci stupisce viste le nomine di questi anni, fatte da Emiliano solo per allargare il suo consenso a destra, senza minimamente tener conto di merito e curriculum. Si vedano i casi di Simeone Di Cagno Abbrescia all’AqP e Francesco Spina a InnovaPuglia, per cui il governatore è anche indagato, solo per citare alcuni esempi.
La proposta stabilisce che per le nomine di competenza del Consiglio Regionale, sia previsto un passaggio preliminare dalla commissione consiliare competente, che stabilisce i requisiti della figura oggetto della nomina ed esamina le candidature pervenute. I candidati ritenuti idonei sono poi valutati dal Consiglio. Per le nomine di competenza della Giunta, invece, è previsto un parere preventivo obbligatorio della commissione consiliare competente su una rosa di candidati. La Giunta nell’atto di nomina deve poi indicare se le osservazioni della Commissione sono state accolte e in caso contrario spiegare il perché.
I tre consiglieri di maggioranza presenti in commissione oltre al presidente hanno iniziato ad alzarsi alla spicciolata fino a quando, arrivati all’art.4 è caduto il numero legale. A quel punto per evitare di mettere in imbarazzo i colleghi, i consiglieri di centrodestra, hanno chiesto di conoscere il parere della Giunta. Seduta finita e chissà quando sarà riconvocata la Commissione. Nel frattempo si continuerà a fare le nomine come sempre fatto finora, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti i pugliesi e le aberranti intercettazioni che quotidianamente leggiamo sui giornali. Con buona pace di chi ha curriculum, ma non porta voti alla vecchia politica”.
